Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
18/05/15 - Poste, Daniele Nava: “Entro fine mese riscontro da azienda su nostre istanze”

Milano, 18 maggio 2015 - Entro la fine del mese di maggio Poste Italiane farà avere le sue valutazioni riguardo alle osservazioni e alle istanze presentate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di ridefinire il piano di chiusure e razionalizzazioni degli uffici.

Ne dà notizia il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava che ha incontrato, questa mattina, i responsabili nazionali e regionali di Poste Italiane, cui ha consegnato il dossier di informazioni e dati raccolti dalle Sedi territoriali con il contributo di Anci (Comuni) e UPL (Province) che fanno parte del Tavolo regionale istituito ad hoc.

“E’ stato un incontro positivo – riferisce Nava – Ho consegnato ai vertici di Poste Italiane il documento che abbiamo elaborato, con i dati raccolti nelle ultime settimane. L’azienda ha giudicato condivisibili i criteri che abbiamo adottato al Tavolo regionale. Entro la fine del mese ci faranno avere le loro valutazioni, che saranno esaminate dal Tavolo regionale prima di concludere in maniera definitiva il confronto avviato oggi”.






12/05/15 - Poste, Daniele Nava: “Pronti ad aprire confronto con l’azienda”

Milano, 12 maggio 2015 - Regione Lombardia è pronta ad aprire il confronto con Poste Italiane per discutere le modifiche al piano dell’azienda, che prevede, per la Lombardia, la chiusura di 61 uffici e l'apertura a giorni alterni (razionalizzazione) di altri 121.

Si è infatti concluso il lavoro di raccolta dei dati e delle informazioni, necessario per la proposta di revisione. E' quanto ha chiarito il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, durante i lavori del Tavolo regionale - istituito ad hoc e previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso -, che si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Pirelli.

TAVOLO HA CONCLUSO LAVORO IMPORTANTE - “Con la riunione di oggi - ha riferito Nava - il Tavolo ha concluso un importante lavoro e ha validato il documento con la raccolta completa dei dati che sottoporremo nei prossimi giorni a Poste Italiane".

Il Tavolo ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Comuni e Province, attraverso le delegazioni individuate dalle loro associazioni (Anci Lombardia e Upl).

“Grazie a questi dati – ha aggiunto Nava – abbiamo un materiale preciso e dettagliato per poter aprire il confronto con Poste Italiane in maniera concreta e rapida. Concorderemo a brevissimo un incontro in cui presenteremo il nostro documento e chiederemo all’azienda di contribuire con le sue informazioni per avere un quadro dettagliato e concordare le scelte”.

SISTEMA LOMBARDO UNITO – “Il sistema Lombardia – ha aggiunto Nava - si presenta unito di fronte a Poste Italiane. Chiederemo che i tagli previsti dall’azienda a livello nazionale vadano a incidere in alcuni territori, soprattutto nel Sud Italia, che hanno numeri diversi dai nostri e che anche in passato sono stati trattati diversamente da noi. La Lombardia ha una specificità e delle caratteristiche che vanno riconosciute e tutelate. Non si possono fare tagli orizzontali”.

I DATI RACCOLTI - La raccolta dei dati - cui ha contribuito anche Anci - si è basata sui criteri stabiliti nelle precedenti riunioni del Tavolo.

Per le chiusure: presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune; distanza rispetto a un altro ufficio postale; presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale; Comuni recentemente oggetto di fusione.

Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni): elenco dei Comuni turistici; situazioni particolari come giornate di mercato; concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi". 






06/05/15 - Dal Nuovo Centrodestra regionale sostegno a Parazzini

Milano, 6 maggio 2015 – La candidatura per un premio speciale, la consegna simbolica della bandiera italiana e del vessillo della Regione Lombardia.

Così il Gruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia - rappresentato tra gli altri dal consigliere lecchese Mauro Piazza e dal sottosegretario Daniele Nava - ha espresso solidarietà ma soprattutto approvazione e apprezzamento al notaio Giuseppe Parazzini che settimana scorsa ha esposto la bandiera italiana durante la nota manifestazione di protesta “no Expo" ed è diventato bersaglio di un violento lancio di uova da parte dei manifestanti.

“Per lui è stata proposta la candidatura a un premio speciale “rosa camuna” nel corso della festa della Lombardia del 29 maggio prossimo, perché il suo gesto rappresenta un insegnamento per tutti, soprattutto per i più giovani - commenta Piazza – Si possono manifestare le proprie idee e convinzioni in modo democratico, con dignità e autorevolezza”.

Il gesto di Parazzini rappresenta l’immagine e la coscienza civica del capoluogo e della Lombardia intera, un esempio di chi è capace di rispondere alla violenza con la forza della sua posizione, un grande esempio civico.

“Il notaio Parazzini, nella sua semplicità, ha dimostrato come un gesto ordinario come l’esposizione del tricolore possa diventare straordinario in un contesto in cui la democrazia e la libertà sono a rischio – conclude Nava – Un gesto che racchiude in sé le espressioni di una società civile, equilibrata e fondata sui valori della libera e pacifica convivenza”.






21/04/15 - Poste, Daniele Nava: “Quasi conclusa la raccolta dei dati per confronto con l’azienda”

Milano, 21 aprile 2015 - Sarà concluso entro la fine della prossima settimana il lavoro di raccolta dei dati da parte della Regione, necessario per elaborare una proposta di modifica del piano di Poste Italiane, che prevede, per la Lombardia, la chiusura di 61 uffici e l'apertura a giorni alterni (razionalizzazione) di altri 121. E' quanto ha chiarito il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, durante i lavori del Tavolo regionale - istituito ad hoc e previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso -, che si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Pirelli. "Entro la prima metà di maggio - ha riferito Nava - il Tavolo concluderà i suoi lavori e formalizzerà la proposta di modifica del Piano a Poste Italiane".

I PARTECIPANTI - Il Tavolo - che ha validato e apprezzato il percorso fin qui svolto - ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti del Consiglio regionale (Ciocca, Malvezzi, Rosati, Tizzoni), del presidente del Comitato regionale per la Tutela dei consumatori e degli utenti, l'assessore Mauro Parolini, di Comuni e Province attraverso le delegazioni individuate dalle loro associazioni (Anci Lombardia e Upl).

I DATI RACCOLTI - La raccolta dei dati - cui ha contribuito anche Anci - si è basata sui criteri stabiliti nella precedente riunione del tavolo del 24 marzo.  Per le chiusure: presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune; distanza rispetto a un altro ufficio postale; presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale; Comuni recentemente oggetto di fusione. Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni): elenco dei Comuni turistici; situazioni particolari come giornate di mercato; concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi (dati che saranno chiesti a Poste Italiane).

NO A CAMPANILISMI E GUERRE TRA POVERI - "E' necessario da parte nostra - ha spiegato Nava - fare una scrematura in maniera oggettiva ed elaborare un prospetto, sottolineando i casi più critici su cui chiedere un ripensamento. Non è opportuno avviare una guerra tra poveri. Ci siamo dati dei criteri e su questi dobbiamo basarci. Non si può dare ragione a chi grida di più o sottostare a logiche campanilistiche".

PRESENTEREMO LE NOSTRE ISTANZE - "Venerdì scorso - ha riferito Nava - ho incontrato, insieme al presidente Maroni, i vertici di Poste Italiane. Si è parlato anche del lavoro che stiamo portando avanti e che dovrà trovare a breve un momento di confronto finale durante il quale sottoporre all'azienda le istanze del sistema lombardo".
"Noi abbiamo dimostrato serietà - ha concluso Nava -. Siamo già riusciti a sospendere il Piano, facendo da capofila anche per altre Regioni, e a produrre dati oggettivi per chiedere le modifiche del caso. Auspichiamo naturalmente un esito che sia il più favorevole possibile, ben sapendo però che il Piano di Poste Italiane non potrà essere ritirato perché applica un decreto Ministeriale del 2008, aggiornato da una recente delibera dell'Agcom (2014)".






14/04/15 - Legge Delrio, Nava: “205 milioni di euro alle province dall’intesa con Regione Lombardia”

Milano, 14 aprile 2015 - "L'intesa raggiunta consente di consolidare il percorso politico intrapreso da Regione Lombardia, finalizzato a rendere effettivo l'esercizio delle funzioni non fondamentali delegate alla Province: abbiamo lavorato per garantire ai cittadini i servizi che il Governo ha tolto con le ultime manovre finanziarie e con la Legge Delrio". Lo ha detto oggi Daniele Nava, sottosegretario di Regione Lombardia alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata, illustrando, in Consiglio regionale, gli impegni assunti dalla Regione nell'intesa sottoscritta con l'Unione delle Province Lombarde.

NO AL CENTRALISMO, ATTENZIONE AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - "In questo modo - ha proseguito Nava - l'opzione di Regione Lombardia si distingue da quelle molto centraliste adottate fino a oggi da altre Regioni”. In particolare “parliamo di funzioni che hanno impatto sui cittadini e che difficilmente possono essere gestite centralmente, seppur in Regione, come il Trasporto pubblico locale".

I DETTAGLI DELL'INTESA - L'intesa prevede il trasferimento alle Province di risorse pari al 22,95 per cento del gettito della tassa automobilistica per l'anno 2015, circa 195 milioni di euro, mantenendo pressoché invariata percentualmente l'entità del trasferimento delle risorse fiscalizzate, nonostante il minor introito registrato a partire dal 2012, e assicurando così il finanziamento del servizio del Trasporto pubblico locale (150 milioni di euro); l'impegno a garantire, fino al 30 settembre 2015, la Formazione professionale secondo l'attuale sistema e con il sistema della Dote dall'anno formativo 2015-2016; la messa a disposizione, per l'anno 2015, di 10 milioni di euro per far fronte alle criticità legate all'inclusione scolastica, all'assistenza educativa e al trasporto delle persone disabili.

ENTRATE PER LE PROVINCE - "Le Province - ha proseguito il sottosegretario - potranno continuare a fruire dei proventi non compresi nelle risorse ex fiscalizzate quali, ad esempio, canoni del demanio idrico, introiti dal rilascio delle autorizzazioni ambientali, trasferimento per accisa relativa al Tpl".

LA QUESTIONE DEL PERSONALE - "In sede di Osservatorio regionale - ha concluso Nava - Regione Lombardia e Upl, in collaborazione e sinergia con Anci, previo coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, affronteranno le questioni concernenti il personale e i rapporti di lavoro interessati da eventuali processi di mobilità conseguenti al riordino delle funzioni, secondo i criteri condivisi nell'ambito della conferenza delle Regioni e Province autonome lo scorso 2 aprile". 





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