Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
20/01/15 - Contrasto al gioco, Daniele Nava: “Più potere ai Comuni sulle autorizzazioni”

Milano, 20 gennaio 2015 –"Slot machine zero: è questo l'obiettivo del nuovo progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda che prevede che, anche per il rinnovo delle licenze per l'installazione di macchinette già attive in bar, tabaccherie e sale gioco, valga il rispetto della distanza di 500 metri da chiese, scuole, ospedali, centri anziani e centri sportivi, quelli che tecnicamente definiamo 'luoghi sensibili'".  

Ad annunciare il nuovo provvedimento (approvato dall’assessore al Territorio Viviana Beccalossi di concerto con il collega di Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini), sono Daniele Nava e Mauro Piazza, rispettivamente sottosegretario regionale e consigliere regionale per il Nuovo Centrodestra.

"Da tempo Regione Lombardia è in prima linea per varare misure incisive volte a prevenire e contrastare forme di ludopatia legate al gioco d'azzardo lecito – prosegue Piazza - Vogliamo responsabilizzare i gestori, rendere consapevoli i giocatori, tutelare i minori e, soprattutto, prevenire l'altissimo costo sociale che la dipendenza da gioco crea nel tessuto lombardo".

Con le nuove norme si precisa che la fascia di sicurezza si riferisce non solo alle apparecchiature di nuova installazione, già di fatto bloccate dalla Legge, ma anche a quelle già presenti che, al termine dei contratti di concessione in essere, se presenti all'interno delle fasce di sicurezza, verranno a loro volta disinstallate e non potranno più funzionare. “Il progetto di legge prevede una precisa ed esplicita responsabilità autorizzativa dei Comuni nei confronti degli interventi edilizi dedicati alla realizzazione o all'ampliamento delle sale gioco”, commenta Nava.

Infine Comuni e associazioni possono presentare a Regione Lombardia, entro il 31 gennaio, proposte mirate a contrastare il gioco d'azzardo patologico e a combattere la ludopatia. Le manifestazioni d'interesse serviranno per mappare le esigenze del territorio e aprire un Bando che possa premiare al meglio le iniziative. “3 milioni di euro saranno a disposizione degli Enti locali che presenteranno i migliori progetti, con un massimo di 50.000 euro ciascuno, in modo da prevedere un'azione efficace e a tappeto, per i prossimi due anni”, conclude Nava.

 


 






20/01/15 - Il Consiglio regionale ha approvato, dalla fusione di Rovagnate e Perego, la nascita del Comune di La Valletta Brianza

Daniele Nava: “Regione Lombardia ha seguito attentamente l’iter di formazione monitorando il rispetto dei tempi; a maggio si vota per il sindaco” 

Milano – 20 gennaio 2015 “Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato con la legge 189 la costituzione del comune de La Valletta Brianza (4.743 abitanti), nato dalla fusione dei comuni di Perego e Rovagnate, nella Brianza lecchese, così come deliberato il 13 gennaio 2015 dalla Giunta Regionale”. A spiegarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, e referente del provvedimento per la Giunta in Consiglio, di cui è stato relatore il consigliere Stefano Carugo, presidente della II Commissione Affari istituzionali ed Enti locali.

I Consigli comunali delle due Amministrazioni, il 13 giugno 2014, avevano deliberato ai sensi dell’art. 53 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia la richiesta di attivare la procedura per la fusione dei rispettivi territori, su cui la Provincia di Lecco il 26 agosto 2014 aveva stabilito di non esprimersi, rimettendo ogni decisione alla volontà popolare, manifestata in effetti col referendum che si è celebrato il 30 novembre 2014 e sul quale la larga maggioranza dei cittadini ha optato per il sì e per la nuova denominazione.

“L’istituzione de La Valletta Brianza è dunque la fine di un percorso associativo virtuoso che ha visto prima l’istituzione dell’Unione dei Comuni della Valletta (con anche Santa Maria Hoè) a partire dal 30 ottobre 2003 – precisa Nava – Da parte di Regione Lombardia, dunque, un sincero in bocca al lupo alla nuova Amministrazione che si andrà a costituire nel maggio 2015 e a tutti gli abitanti. Così come abbiamo monitorato da vicino il loro percorso per consentire di presentarsi al voto la prossima primavera, assicuriamo loro che siamo e resteremo loro vicini”.

La legge ha anche previsto un capitolo per la copertura alle Amministrazioni delle piccole spese per la consultazione popolare e la relazione con le altre autonomie territoriali e locali, e alla Provincia di Lecco per le spese sostenute ai sensi delle leggi regionali 29/2006 (art. 13) e n.20 del 7 luglio 2008.






19/01/15 - Daniele Nava: “Bene il presidente Maroni sulla Regio Insubrica”

Milano – 19 gennaio 2015 “Bene il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni a proposito della Regio insubrica”. Così Daniele Nava - Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata - commenta le dichiarazioni odierne del numero uno del Pirellone, in Svizzera per la cerimonia del ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica.

Nava, già presidente della Provincia di Lecco e proprio in virtù di questo presidente della Regio Insubrica nel 2013, concorda con Maroni che ha affermato: “La Regio Insubrica è un modello di successo, che nel corso degli anni ha contribuito a rafforzare l'identità di  appartenenza a un territorio omogeneo, superando i confini geografici e  nazionali per aggregare sulla base di interessi, culture e lingue comuni e  riuscendo a trovare soluzioni comuni a problemi comuni”.

“La Regio Insubrica ha dimostrato in più occasioni la propria validità, dai progetti Interreg alla trattazione delle tematiche di confine come quella dei trasfrontalieri – conclude Nava - Merita di poter continuare a lavorare”.

 






16/01/15 - Daniele Nava: “Trasporti locali più cari? Brivio chieda lumi al suo amico Renzi e metta mano al portafogli!”

Milano – 16 gennaio 2015 “Se Regione Lombardia ha meno soldi a bilancio e deve ridurre i trasferimenti ai Comuni la colpa è dello Stato. Se i trasporti pubblici locali debbono aumentare per far quadrare i conti è opportuno che Brivio & C. chiedano lumi all’amico Renzi e mettano mano al portafogli”.

Così Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, interviene sull’ipotesi d’incremento delle tariffe del trasporto pubblico locale cui dovranno ricorrere Lineelecco (quindi il Comune di Lecco) e le altre aziende simili per far fronte ai minori trasferimenti in arrivo dal livello regionale.

 “Lo Stato ha tagliato alla Lombardia 155 milioni di euro. Abbiamo recuperato 105 milioni di euro da risorse proprie, riuscendo a coprire i due terzi delle minori entrate. Il Comune di Lecco faccia lo stesso e metta risorse in più da destinare al trasporto pubblico locale per non aumentare le tariffe e non danneggiare così i cittadini, già sufficientemente in difficoltà per le ricadute della crisi e la diminuzione del potere d’acquisto. Margini di manovra per razionalizzare esistono”, esorta Nava. 

“La Lombardia ha sempre dato prova di corretta amministrazione, per questo abbiamo sempre chiesto che i tagli venissero applicati secondo i costi standard. Invece Renzi fa di tutta l’erba un fascio e taglia in modo lineare. Questi sono i risultati, che ricadono anche sui Comuni ‘amici’ come quello di Lecco!”, conclude il Sottosegretario.

 






12/01/15 - Personale delle province lombarde: istituito tavolo con i sindacati per monitoraggio trasferimenti

Personale delle province lombarde: istituito tavolo con i sindacati per monitoraggio trasferimenti Daniele Nava: “Lavoriamo in situazione di continua emergenza, non creata da noi, per assicurare servizi ai cittadini e tutelare i livelli occupazionali” Milano – 12 gennaio 2015 E’ stato firmato oggi l’accordo tra Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali per la funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil relativo alla situazione del personale delle province lombarde. A confermarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata.

“Con i sindacati abbiamo condiviso, da un lato, la necessità di assicurare continuità di erogazione dei servizi per le persone e il territorio e, dall’altro, di tutelare gli attuali livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti delle province in Lombardia, in coerenza con gli impegni assunti nel protocollo d’intesa nazionale del 19 novembre 2013 – spiega Nava – La Regione, è bene ricordarlo, è di certo l’interlocutore più prossimo, ma poco può fare in termini di competenze sul personale delle province. Abbiamo quindi previsto l’istituzione di un tavolo regionale di confronto e monitoraggio, con la partecipazione di tutte le parti firmatarie del protocollo, che rimarrà attivo fino a completo compimento del processo di riordino, compresa la nuova collocazione del personale”.

Oltre al sottosegretario Nava e ai sindacati, hanno sottoscritto il documento anche l’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, il Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e al Coordinamento dei progetti speciali afferenti allo stesso territorio Giulio Gallera, il Presidente dell’Unione Province Lombarde Daniele Bosone e il Presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

“E’ evidente la necessità di guidare e supportare le procedure di mobilità tra Enti dei lavoratori coinvolti nel processo di riassegnazione delle funzioni – prosegue Nava – E’ preoccupazione di tutti garantire la continuità del rapporto di lavoro del personale e la posizione giuridica ed economica in godimento all’atto del trasferimento, nonché l’anzianità di servizio maturata”. Verranno quindi monitorate le attività degli Enti interessati, affinché i processi di trasferimento avvengano nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs 165/2001 in materia di mobilità, e dall’applicazione delle norme contrattuali vigenti. Saranno oggetto di monitoraggio anche le aziende speciali e le società in house delle province.





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