Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
06/02/15 - Lunedì 9 febbraio: “Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo”

Milano, 6 febbraio 2015 – “Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo” è il titolo del convegno in programma lunedì, 9 febbraio, con inizio alle ore 16.30 presso la Sala Pirelli del Pirellone a Milano.

Dopo i saluti di Luca del Gobbo e Alessandro Colucci, rispettivamente capogruppo e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, e l’introduzione ai lavori da parte di Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia - verrà dato spazio alla relazione della professoressa Lorenza Violini, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, che tratterà degli enti locali tra riforma costituzionale e spazi di autonomia legislativa regionale, cercando di delineare l’autonomia regionale, il ruolo del nuovo Senato e come gli enti locali e gli enti di area vasta saranno ridefiniti con la modifica del titolo V della Costituzione.

Quindi Mauro Piazza, vice capogruppo di NCD in Regione Lombardia, modererà la tavola rotonda cui contribuiranno Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio regionale), Stefano Carugo (presidente della Commissione Affari istituzionali), Luca della Bitta (presidente della Provincia di Sondrio) e Luciano Guidi (consigliere della Città Metropolitana).

Le conclusioni saranno affidate al Senatore Gaetano Quagliariello, componente della Commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama.

L’incontro è a ingresso libero.






04/02/15 - Cremeno, Daniele Nava: “Regione Lombardia mantiene le promesse”

Milano, 4 febbraio 2015 – “Promessa mantenuta”, così il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia Daniele Nava commenta la consegna ufficiale dei lavori per il primo lotto dell’intervento di ripristino sulla voragine di Cremeno avvenuta questa mattina nella sede del comune. La Regione ha confermato un primo stanziamento necessario all’avvio dei lavori che verranno eseguiti dall’impresa Locatelli di Introbio.

Nava aveva effettuato un primo sopralluogo il 29 luglio con il sindaco Pierluigi Invernizzi, il questore di Lecco Alberto Francini, i vigili del fuoco, il dirigente dello Ster Faustino Bertinotti, i tecnici comunali e l’ingegnere della Provincia Angelo Valsecchi. La prima stima dei costi per il ripristino della carreggiata ammontava a circa 500.000 euro per una strada che è di competenza provinciale; ma Villa Locatelli non aveva i fondi necessari per provvedere a causa dei tagli sui trasferimenti da Roma.

Nava aveva quindi immediatamente preso la via di Milano, per illustrare la situazione al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e alla collega di Giunta Simona Bordonali, competente per la partita, i cui uffici hanno preso subito in carico il problema. A seguire, il 19 settembre Nava aveva rivisto la Bordonali (che aveva riconfermato la sua attenzione sul caso di Cremeno) mantenendo poi stretti contatti in tutti questi mesi con lei ma pure con l’assessore Massimo Garavaglia, titolare del Bilancio, fino ai positivi esiti degli ultimi giorni.

“La voragine di Cremeno è stato un primo grave esempio dei danni per i territori derivanti dai tagli agli enti locali effettuati dal Governo – rimarca Nava - Regione Lombardia ha lavorato con impegno per risolvere il problema nel rispetto delle competenze e dei vincoli di bilancio”.

 

 

 






29/01/15 - Daniele Nava, “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni!”

Il sottosegretario: “Province in profondo rosso e dipendenti in strada per la Delrio”

Milano, 29 gennaio 2015 - A Italo Bruseghini e Chiara Bonfanti - che accusano Regione Lombardia di fare “furbate” in merito al riordino delle province e alle conseguenze che ne derivano - replica oggi senza mezzi termini il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava: “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni! La situazione in cui le province sono oggi è il risultato della Legge Delrio, venduta come la panacea di tutti i mali, approvata frettolosamente e che ora mostra tutte le sue pecche. Una legge targata PD, esattamente come Delrio e Renzi, ma pure come Bruseghini e Bonfanti, che forse farebbero bene a lamentarsi con i loro capi di partito”.

PROVINCE IN PROFONDO ROSSO – “La premiata coppia Renzi-Delrio - formata da ex sindaci (di Firenze e di Reggio Emilia) e da un ex presidente di provincia (Renzi), che dovrebbero conoscere in profondità i problemi degli enti locali – ha pensato bene di eliminare le province che ora sono in profondo rosso e non hanno soldi per servizi essenziali come il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione delle strade”, stigmatizza Nava.

IMPOSSIBILE ASSORBIRE IL PERSONALE – In merito alla questione del personale, come spiega Nava, “le Regioni hanno subito pesanti tagli nei trasferimenti quindi non hanno fondi per assorbire il personale in eccesso dalle province. E se anche ne avessero, sono obbligate a rispettare la pianta organica e non possono ampliarla a piacere per mettere delle pezze sui buchi della Delrio”.

INCERTEZZA DA DOPOGUERRA - Una situazione drammatica quindi, uno scenario incerto da Dopoguerra, come non se ne ricordava da tempo, ma Regione Lombardia e la sua maggioranza non stanno a guardare: “La Giunta di Regione Lombardia, la maggioranza e il Nuovo Centrodestra al Pirellone non sono con le mani in mano. Ci muoviamo con senso di responsabilità per favorire una transizione il più possibile non traumatica, ma sempre nei limiti di quelle stesse leggi che il PD di Bruseghini e della Bonfanti ha malamente imposto alle province e, quindi, ai cittadini, compresi i dipendenti, che ora ne fanno le spese”.

 

 

 






26/01/15 - Gestioni associate dei comuni, Daniele Nava: “Valutare attentamente le criticità”

Il sottosegretario: “Disponibili ad accompagnare le amministrazioni” 

Milano – 26 gennaio 2015 "Regione Lombardia è già disponibile a organizzare e svolgere incontri nelle Province sulle problematiche specifiche legate all'obbligo di gestioni associate dei Comuni. Con una collaborazione fattiva e operosa si potranno trovare le soluzioni ottimali territorio per territorio, attivando un percorso di accompagnamento per i Comuni per consentire di rispettare la legge". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, incontrando oggi i rappresentanti delle Prefetture della Lombardia.

TERMINI DI LEGGE - Con l'inizio del nuovo anno sono scaduti i termini di legge per l'attivazione delle gestioni associate obbligatorie tra i Comuni. "La situazione nella maggior parte delle province, a parte i territori di Milano e Mantova - ha spiegato Nava - è preoccupante perché la maggior parte dei Comuni in obbligo, nel migliore dei casi, non ha ancora completato l'iter prescritto dalla legge”. A complicare il tutto c'è anche l'incertezza per alcune indiscrezioni circolate in questi giorni, secondo cui ci sarebbe una proroga dei termini sino alla fine del 2015: “Speriamo che nei prossimi giorni si possa sapere da Roma se effettivamente ci sarà o meno".

MASSIMA ELASTICITÀ - "In ogni caso - ha sottolineato Nava - vista la situazione, credo sia necessario, da parte della Prefetture, utilizzare il massimo dell'elasticità nell'interloquire con i Comuni, fornendo alle amministrazioni un tempo congruo per mettersi in regola. Da parte nostra stiamo lavorando a una normativa che vada ad armonizzare le diverse situazioni territoriali".

LIMITI DELLA LEGGE - Regione Lombardia ha ricevuto in questi mesi molte richieste e osservazioni, alcune non accoglibili, altre fondate su problemi oggettivi che denotano i limiti della legge sulle gestioni associate. “Ci sono esempi di gestioni di servizi in forma associata, come consorzi o altre forme associative, che verrebbero cancellate in base alle nuove norme. C'è quindi una resistenza da parte Comuni a vedere minato un equilibrio già raggiunto", conclude Nava.

 






20/01/15 - Contrasto al gioco, Daniele Nava: “Più potere ai Comuni sulle autorizzazioni”

Milano, 20 gennaio 2015 –"Slot machine zero: è questo l'obiettivo del nuovo progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda che prevede che, anche per il rinnovo delle licenze per l'installazione di macchinette già attive in bar, tabaccherie e sale gioco, valga il rispetto della distanza di 500 metri da chiese, scuole, ospedali, centri anziani e centri sportivi, quelli che tecnicamente definiamo 'luoghi sensibili'".  

Ad annunciare il nuovo provvedimento (approvato dall’assessore al Territorio Viviana Beccalossi di concerto con il collega di Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini), sono Daniele Nava e Mauro Piazza, rispettivamente sottosegretario regionale e consigliere regionale per il Nuovo Centrodestra.

"Da tempo Regione Lombardia è in prima linea per varare misure incisive volte a prevenire e contrastare forme di ludopatia legate al gioco d'azzardo lecito – prosegue Piazza - Vogliamo responsabilizzare i gestori, rendere consapevoli i giocatori, tutelare i minori e, soprattutto, prevenire l'altissimo costo sociale che la dipendenza da gioco crea nel tessuto lombardo".

Con le nuove norme si precisa che la fascia di sicurezza si riferisce non solo alle apparecchiature di nuova installazione, già di fatto bloccate dalla Legge, ma anche a quelle già presenti che, al termine dei contratti di concessione in essere, se presenti all'interno delle fasce di sicurezza, verranno a loro volta disinstallate e non potranno più funzionare. “Il progetto di legge prevede una precisa ed esplicita responsabilità autorizzativa dei Comuni nei confronti degli interventi edilizi dedicati alla realizzazione o all'ampliamento delle sale gioco”, commenta Nava.

Infine Comuni e associazioni possono presentare a Regione Lombardia, entro il 31 gennaio, proposte mirate a contrastare il gioco d'azzardo patologico e a combattere la ludopatia. Le manifestazioni d'interesse serviranno per mappare le esigenze del territorio e aprire un Bando che possa premiare al meglio le iniziative. “3 milioni di euro saranno a disposizione degli Enti locali che presenteranno i migliori progetti, con un massimo di 50.000 euro ciascuno, in modo da prevedere un'azione efficace e a tappeto, per i prossimi due anni”, conclude Nava.

 


 





Pagine:   1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  12  13  14  15  16  17  18  19  20  21  22  23  24  25  
EVENTI
ULTIME NEWS



Design? OscarNet