Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
30/11/15 - Paritarie, Piazza e Nava al lavoro in Regione con un emendamento per ripristinare i fondi alle scuole dell’infanzia

Milano, 30 novembre 2015 – “Presenteremo un emendamento per chiedere il ripristino dei fondi per le scuole dell’infanzia non statali. Tagliare su questo tipo di servizi vuol dire colpire, in un momento di grave crisi, direttamente le famiglie che più subiscono l’attuale congiuntura economica”. Il consigliere regionale Mauro Piazza annuncia così l’intenzione del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia di depositare un emendamento al bilancio di previsione 2016 per chiedere il ripristino dei fondi per le scuole paritarie dell’infanzia.

 

“Le scuole paritarie dell’infanzia rappresentano una realtà indispensabile e irrinunciabile per molte famiglie lombarde, tanto da essere frequentate da un numero superiore di bambini rispetto a quelle comunali – sottolinea Piazza - Sostenere questi istituti, gestiti da soggetti privati, vuole dire declinare in modo concreto i principi di sussidiarietà e di libertà sanciti nella Costituzione e valorizzati pienamente nello Statuto di Autonomia della Lombardia.”

Piazza potrà contare sull’appoggio di Daniele Nava, sottosegretario lecchese del NCD, che si attiverà in Giunta con il Presidente e con gli assessorati competenti perché vengano reperiti i fondi necessari: “Chiederemo a Maroni di riconsiderare questa decisione e accogliere il nostro emendamento –  conferma Nava - La Regione non può continuare a sostituirsi ai pesanti tagli effettuati dai vari Governi nazionale, ma riteniamo prioritario garantire alle famiglie e ai bambini un sistema di educazione che sappia promuovere una libertà di scelta che, in molti casi, si sostituisce al servizio statale”.

“Abbiamo sempre difeso il principio della libertà della scelta educativa, come singoli e come Nuovo Centrodestra – concludono Nava e Piazza – A chi urla allo scandalo, a mezzo stampa, per i tagli di una regione, la Lombardia, sempre più penalizzata da Roma, preferiamo rispondere con la concretezza dei fatti e, nella fattispecie, di un emendamento finalizzato a ripristinare lo status quo”.

 






25/11/15 - Brianza lecchese, Daniele Nava: “Da Regione Lombardia risposte positive, Governo faccia altrettanto”

Milano, 25 novembre 2015 – Per il territorio della Brianza Lecchese "ci sono già molte risposte positive da parte della Regione Lombardia su numerosi aspetti". E' quanto ha detto ieri il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo in Consiglio regionale nella discussione relativa alla mozione, approvata all'unanimità, 'Istanze e priorità del territorio della Brianza lecchese rispetto all'azione di Regione Lombardia'. Il documento è l'esito della visita effettuata nello scorso mese di gennaio nel territorio della Brianza lecchese da parte del Consiglio regionale.

I PRINCIPALI CAMPI DI AZIONE - Tra i principali interventi, il sottosegretario ha ricordato: prevenzione del dissesto idrogeologico; rispristino delle condizioni di sicurezza post calamità; manutenzione idraulica; potenziamento dei collegamenti del trasporto pubblico (Linee ferroviarie S8 e S7 e corsa aggiuntiva partita dopo Expo tra Como e Lecco in particolare); riqualificazione di aree industriali dismesse; interventi di edilizia popolare (con la messa a disposizione di nuovi alloggi); iniziative di informatizzazione a favore degli Enti locali.

RISORSE TAGLIATE - "Rimane su tutto un’incognita sul futuro - ha proseguito Nava - Infatti le esigenze dei territori crescono, ma ci sono livelli di governo superiori a quello della Regione che sembrano fare il contrario di quanto occorre. Ogni anno le risorse che possono essere destinare da Regione Lombardia ai territori diminuiscono in maniera drammatica.

"Le risposte che diamo - ha concluso Nava - devono dunque essere commisurate alla realtà con cui dobbiamo confrontarci, ma noi continueremo a fare tutto il possibile perché le esigenze dei territori vengano soddisfatte nella maniera migliore".






20/11/15 - Gestioni Associate dei Comuni, Daniele Nava: “Non solo proroghe, ma revisione della norma” In provincia di Lecco interessati alle GAO ben 65 Comuni su 88

Milano, 20 novembre 2015 – "Auspico che l'indagine 
conoscitiva sulle Gestioni Associate Obbligatorie dei Comuni 
avviata dal Parlamento, la cui conclusione è prevista per il 10 dicembre, non porti solo all'ennesima proroga della scadenza per adeguarsi alla legge (fissata al 31 dicembre), ma 
anche e soprattutto alla revisione parziale della norma, in modo 
da correggere i suoi punti di debolezza".

È quanto ha detto, questa mattina, il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia, Daniele Nava, che ha discusso di questo tema con i rappresentanti delle Prefetture lombarde, collegati in video conferenza. Scopo del confronto è stato quello di fare il 
punto sullo stato di attuazione delle Gestioni Associate 
Obbligatorie dei Comuni lombardi, in vista dell'audizione che 
Regione Lombardia, insieme alle altre Regioni, avrà il 2 
dicembre prossimo alla Camera dei Deputati, nell'ambito 
dell'indagine conoscitiva del Parlamento.

RENDERE LEGGE PIÙ VICINA A ESIGENZE TERRITORI - "In un anno e 
mezzo di lavoro abbiamo potuto toccare con 
mano che, così com'è, la legge non va bene. E' necessario modificarne il contenuto per renderla più adeguata alle esigenze 
del territorio - ha spiegato Nava - E' quello che diremo nel corso dell'audizione del 2 dicembre. Spero e penso che anche le altre Regioni diranno 
le stesse cose. Le norme vanno attuate in via definitiva ma 
possibile, per non buttare via esperienze positive già in essere e ottenere davvero risparmi ed efficienza".

"E' 
necessario inoltre - ha detto ancora Nava - che vengano 
riconosciute le peculiarità della Lombardia rispetto alle altre 
Regioni, tenendo conto, ad esempio, delle difficoltà legate alla 
posizione territoriale, della presenza di molti Comuni di 
piccole dimensioni, la maggior parte dei quali sono soggetti 
all'obbligo di Gestione associata".

IMPEGNO PREFETTURE E REGIONE - Nava, riconoscendo il positivo 
lavoro di accompagnamento ai Comuni svolto dalla Prefetture, ha 
ricordato infine l'impegno della Regione nel venire incontro 
alle esigenze degli Enti locali, favorendo al contempo l'associazione delle funzioni. Tra le altre misure, il 
sottosegretario ha ricordato le deroghe concesse alla Gestione 
Associata Obbligatoria a 78 Comuni e la modifica del Regolamento 
per i finanziamenti (4,5 milioni) alle Unioni di Comuni, che 
riserva i fondi solo a quelle Unioni che gestiscono in comune 
almeno cinque funzioni fondamentali. 






20/11/15 - Da Regione Lombardia 8,6 milioni per progetti di sicurezza urbana

Milano, 20 novembre 2015 – Su proposta dell'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la Giunta regionale ha approvato oggi lo stanziamento di 8,6 milioni di euro a favore di Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane per la realizzazione di progetti di sicurezza urbana e per l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Lo riferisce il sottosegretario Daniele Nava al termine dei lavori dell’Esecutivo lombardo.

Il bando da 5 milioni di euro sarà pubblicato a breve e andrà a cofinanziare gli Enti che presenteranno progetti per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. Gli altri 3,6 milioni serviranno per il rinnovo del parco autoveicoli e l'acquisto di dotazioni tecnico strumentali; questo bando sarà attivato nel 2016.

“Assistiamo a continui tagli delle risorse agli Enti locali da parte di Roma. E il comparto della sicurezza è uno dei più penalizzati. Come Regione Lombardia andiamo controcorrente e continuiamo, attraverso un’attenta gestione della spesa, a reperire risorse per i cittadini e i Comuni – puntualizza il sottosegretario –  Con questi stanziamenti anche le piccole municipalità che non hanno budget specifici potranno attrezzarsi. E considerato il periodo direi che la sicurezza è uno dei temi principali da affrontare: penso in particolare alle telecamere (realizzazione ex novo ma anche implementazione e  sostituzione di sistemi esistenti) per un maggior controllo del territorio e per un’attività di prevenzione”.

I progetti finanziati, pena la revoca del contributo, devono essere realizzati entro il 31 agosto 2016.






20/11/15 - Da Regione Lombardia 8,6 milioni per progetti di sicurezza urbana

Milano, 20 novembre 2015 – Su proposta dell'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la Giunta regionale ha approvato oggi lo stanziamento di 8,6 milioni di euro a favore di Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane per la realizzazione di progetti di sicurezza urbana e per l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Lo riferisce il sottosegretario Daniele Nava al termine dei lavori dell’Esecutivo lombardo. 

Il bando da 5 milioni di euro sarà pubblicato a breve e andrà a cofinanziare gli Enti che presenteranno progetti per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. Gli altri 3,6 milioni serviranno per il rinnovo del parco autoveicoli e l'acquisto di dotazioni tecnico strumentali; questo bando sarà attivato nel 2016.

“Assistiamo a continui tagli delle risorse agli Enti locali da parte di Roma. E il comparto della sicurezza è uno dei più penalizzati. Come Regione Lombardia andiamo controcorrente e continuiamo, attraverso un’attenta gestione della spesa, a reperire risorse per i cittadini e i Comuni – puntualizza il sottosegretario –  Con questi stanziamenti anche le piccole municipalità che non hanno budget specifici potranno attrezzarsi. E considerato il periodo direi che la sicurezza è uno dei temi principali da affrontare: penso in particolare alle telecamere (realizzazione ex novo ma anche implementazione e  sostituzione di sistemi esistenti) per un maggior controllo del territorio e per un’attività di prevenzione”.

I progetti finanziati, pena la revoca del contributo, devono essere realizzati entro il 31 agosto 2016.





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