Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Daniele Nava, “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni!”

Il sottosegretario: “Province in profondo rosso e dipendenti in strada per la Delrio”

Milano, 29 gennaio 2015 - A Italo Bruseghini e Chiara Bonfanti - che accusano Regione Lombardia di fare “furbate” in merito al riordino delle province e alle conseguenze che ne derivano - replica oggi senza mezzi termini il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava: “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni! La situazione in cui le province sono oggi è il risultato della Legge Delrio, venduta come la panacea di tutti i mali, approvata frettolosamente e che ora mostra tutte le sue pecche. Una legge targata PD, esattamente come Delrio e Renzi, ma pure come Bruseghini e Bonfanti, che forse farebbero bene a lamentarsi con i loro capi di partito”.

PROVINCE IN PROFONDO ROSSO – “La premiata coppia Renzi-Delrio - formata da ex sindaci (di Firenze e di Reggio Emilia) e da un ex presidente di provincia (Renzi), che dovrebbero conoscere in profondità i problemi degli enti locali – ha pensato bene di eliminare le province che ora sono in profondo rosso e non hanno soldi per servizi essenziali come il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione delle strade”, stigmatizza Nava.

IMPOSSIBILE ASSORBIRE IL PERSONALE – In merito alla questione del personale, come spiega Nava, “le Regioni hanno subito pesanti tagli nei trasferimenti quindi non hanno fondi per assorbire il personale in eccesso dalle province. E se anche ne avessero, sono obbligate a rispettare la pianta organica e non possono ampliarla a piacere per mettere delle pezze sui buchi della Delrio”.

INCERTEZZA DA DOPOGUERRA - Una situazione drammatica quindi, uno scenario incerto da Dopoguerra, come non se ne ricordava da tempo, ma Regione Lombardia e la sua maggioranza non stanno a guardare: “La Giunta di Regione Lombardia, la maggioranza e il Nuovo Centrodestra al Pirellone non sono con le mani in mano. Ci muoviamo con senso di responsabilità per favorire una transizione il più possibile non traumatica, ma sempre nei limiti di quelle stesse leggi che il PD di Bruseghini e della Bonfanti ha malamente imposto alle province e, quindi, ai cittadini, compresi i dipendenti, che ora ne fanno le spese”.

 

 

 




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