Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Enti locali, Daniele Nava: “Serve una riforma complessiva; Lombardia sia modello nazionale”

Milano, 10 febbraio 2015 – La riforma costituzionale che si sta discutendo a Roma potrebbe penalizzare in maniera eccessiva realtà virtuose come la Lombardia. In altri termini "rischiamo di dover pagare per colpe di altri; dobbiamo essere propositivi sui tavoli nazionali e far pesare la nostra specificità". E' quanto ha sottolineato ieri il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, durante il convegno 'Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo' svoltosi nel pomeriggio al Pirellone.

NOSTRO MODELLO - "Per prevenire questi rischi Regione Lombardia deve dotarsi di uno strumento normativo di riordino degli Enti locali armonico e complessivo, che possa anche rappresentare un modello influente a livello nazionale - ha proseguito Nava - Il difetto della Legge Delrio è stato invece quello di affrontare la materia in maniera lacunosa e frammentaria".

SITUAZIONE PROVINCE - "In questo momento si tratta pure di limitare i danni. Le Province hanno funzioni importanti che non riescono a esercitare per mancanza di fondi; molti presidenti di Provincia stanno scrivendo ai prefetti dei loro territori, per affermare che non hanno la possibilità di garantire i servizi, la cui gestione è loro affidata dalla legge. La conseguenza sarà il default per questi Enti”, ha concluso Nava, ricordando come  “dietro i tecnicismi, si nascondono pericoli gravi per cittadini, imprese e territori. Regione Lombardia è impegnata a evitare il più possibile queste conseguenze negative". 




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