Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 19/01/15 | 0 commenti

Milano – 19 gennaio 2015 “Bene il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni a proposito della Regio insubrica”. Così Daniele Nava - Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata - commenta le dichiarazioni odierne del numero uno del Pirellone, in Svizzera per la cerimonia del ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica.

Nava, già presidente della Provincia di Lecco e proprio in virtù di questo presidente della Regio Insubrica nel 2013, concorda con Maroni che ha affermato: “La Regio Insubrica è un modello di successo, che nel corso degli anni ha contribuito a rafforzare l'identità di  appartenenza a un territorio omogeneo, superando i confini geografici e  nazionali per aggregare sulla base di interessi, culture e lingue comuni e  riuscendo a trovare soluzioni comuni a problemi comuni”.

“La Regio Insubrica ha dimostrato in più occasioni la propria validità, dai progetti Interreg alla trattazione delle tematiche di confine come quella dei trasfrontalieri – conclude Nava - Merita di poter continuare a lavorare”.

 






Inserito il 16/01/15 | 0 commenti

Milano – 16 gennaio 2015 “Se Regione Lombardia ha meno soldi a bilancio e deve ridurre i trasferimenti ai Comuni la colpa è dello Stato. Se i trasporti pubblici locali debbono aumentare per far quadrare i conti è opportuno che Brivio & C. chiedano lumi all’amico Renzi e mettano mano al portafogli”.

Così Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, interviene sull’ipotesi d’incremento delle tariffe del trasporto pubblico locale cui dovranno ricorrere Lineelecco (quindi il Comune di Lecco) e le altre aziende simili per far fronte ai minori trasferimenti in arrivo dal livello regionale.

 “Lo Stato ha tagliato alla Lombardia 155 milioni di euro. Abbiamo recuperato 105 milioni di euro da risorse proprie, riuscendo a coprire i due terzi delle minori entrate. Il Comune di Lecco faccia lo stesso e metta risorse in più da destinare al trasporto pubblico locale per non aumentare le tariffe e non danneggiare così i cittadini, già sufficientemente in difficoltà per le ricadute della crisi e la diminuzione del potere d’acquisto. Margini di manovra per razionalizzare esistono”, esorta Nava. 

“La Lombardia ha sempre dato prova di corretta amministrazione, per questo abbiamo sempre chiesto che i tagli venissero applicati secondo i costi standard. Invece Renzi fa di tutta l’erba un fascio e taglia in modo lineare. Questi sono i risultati, che ricadono anche sui Comuni ‘amici’ come quello di Lecco!”, conclude il Sottosegretario.

 






Inserito il 12/01/15 | 0 commenti

Personale delle province lombarde: istituito tavolo con i sindacati per monitoraggio trasferimenti Daniele Nava: “Lavoriamo in situazione di continua emergenza, non creata da noi, per assicurare servizi ai cittadini e tutelare i livelli occupazionali” Milano – 12 gennaio 2015 E’ stato firmato oggi l’accordo tra Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali per la funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil relativo alla situazione del personale delle province lombarde. A confermarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata.

“Con i sindacati abbiamo condiviso, da un lato, la necessità di assicurare continuità di erogazione dei servizi per le persone e il territorio e, dall’altro, di tutelare gli attuali livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti delle province in Lombardia, in coerenza con gli impegni assunti nel protocollo d’intesa nazionale del 19 novembre 2013 – spiega Nava – La Regione, è bene ricordarlo, è di certo l’interlocutore più prossimo, ma poco può fare in termini di competenze sul personale delle province. Abbiamo quindi previsto l’istituzione di un tavolo regionale di confronto e monitoraggio, con la partecipazione di tutte le parti firmatarie del protocollo, che rimarrà attivo fino a completo compimento del processo di riordino, compresa la nuova collocazione del personale”.

Oltre al sottosegretario Nava e ai sindacati, hanno sottoscritto il documento anche l’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, il Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e al Coordinamento dei progetti speciali afferenti allo stesso territorio Giulio Gallera, il Presidente dell’Unione Province Lombarde Daniele Bosone e il Presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

“E’ evidente la necessità di guidare e supportare le procedure di mobilità tra Enti dei lavoratori coinvolti nel processo di riassegnazione delle funzioni – prosegue Nava – E’ preoccupazione di tutti garantire la continuità del rapporto di lavoro del personale e la posizione giuridica ed economica in godimento all’atto del trasferimento, nonché l’anzianità di servizio maturata”. Verranno quindi monitorate le attività degli Enti interessati, affinché i processi di trasferimento avvengano nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs 165/2001 in materia di mobilità, e dall’applicazione delle norme contrattuali vigenti. Saranno oggetto di monitoraggio anche le aziende speciali e le società in house delle province.






Inserito il 09/01/15 | 0 commenti

Milano – 9 gennaio 2015 “L’efferato attentato  terroristico avvenuto nella redazione della rivista satirica Charlie Hebdo e la spirale di violenza che sta attraversando la Francia ci lasciano sgomenti e senza parole”, così Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, commenta i tragici fatti di questi giorni.

“L’Europa deve reagire con fermezza davanti  alla brutalità dei terroristi: le loro azioni scuotono profondamente la coscienza civile di ogni cittadino che si riconosce nei valori della libertà. Per troppo tempo all’interno dei nostri confini abbiamo sottovalutato la presenza e la minaccia di gruppi terroristici a causa di una sorta buonismo ipocrita”, prosegue Nava.

Il Sottosegretario esprime apprezzamento per “le ferme parole di condanna del vile attentato di Parigi da parte di Moez Samti, responsabile del centro culturale musulmano Assalam di Chiuso a Lecco. La fermezza della condanna della violenza e la ‘tolleranza zero’ nei confronti dei violenti e degli estremisti costituiscono un presupposto fondamentale della società italiana. Sono disponibile al dialogo, ma a partire dal necessario presupposto del riconoscimento dei  valori e dell’identità del popolo italiano e sulla base del rispetto e della reciprocità”.






Inserito il 07/01/15 | 0 commenti

Milano – 7 gennaio 2015 “Ritardi nel riordino delle funzioni delle provincie? Non in Regione Lombardia”. Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, replica così al Sottosegretario Graziano Delrio che questa mattina, su un quotidiano nazionale, lamentava i ritardi e sollecitava interventi per regolarizzare la posizione di regioni e province.

“La nostra regione ha deliberato in merito il 30 dicembre, assolutamente in regola con le tempistiche della Legge Delrio che prevedevano come termine ultimo il 31 dicembre 2014”, puntualizza Nava, che proprio il 30 dicembre aveva diramato un comunicato stampa che rendeva conto di quanto stabilito in merito dalla Giunta lombarda.

“Il Governo nasconde lo sporco… sotto il tappeto di casa – prosegue Nava – I servizi per i cittadini sono in pericolo per mancanza di fondi e le province rischiano il default già a fine marzo. L’Esecutivo fa cassa sulla pelle dei cittadini, sottraendo soldi per i servizi base (sicurezza stradale, scuole, ambiente…), e su quella dei dipendenti provinciali, che non sanno ancora quale sorte li attende”.

Nava conclude con un invito al Sottosegretario di Renzi: “Regione Lombardia ha rispettato il termine del 31 dicembre, quindi Delrio rivolga le sue richieste e relative lamentele alle regioni rosse”.

 

 






Inserito il 16/12/14 | 0 commenti

Milano, 16 dicembre 2014 - A margine della firma del Patto per la sicurezza, siglato oggi a Lecco, l'assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, è intervenuta anche in merito allo stanziamento dei fondi ai comuni di Premana e Pasturo per i danni causati dal maltempo dal 25 dicembre 2013 al 14 marzo 2014.

“Per il territorio lecchese, sul tema ho sempre lavorato a stretto contatto col sottosegretario alle Riforme istituzionali e agli Enti locali Daniele Nava che teneva a questi interventi quanto me – ha esordito l'assessore Bordonali – Sono rimasta quindi esterrefatta nel vedere le dichiarazioni di un consigliere regionale Pd di Lecco che si è attribuito, nei giorni scorsi, il merito dell’approvazione dell’emendamento preparato dal mio assessorato e condiviso con l'assessore al Bilancio Massimo Garavaglia che, il 9 dicembre, l’ha presentato in Commissione. Posso assicurare che il testo dell’emendamento stesso è stato scritto ben prima dell’interrogazione di Straniero nel Consiglio regionale del 2 dicembre e che il consigliere stesso non faceva neppure parte del gruppo di lavoro che l'ha preparato. L’azione politica ha indubbiamente dei connotati talvolta anche aspri, ma che non possono mai prescindere ritengo dalla realtà dei fatti”.

“Sono molto soddisfatto di come è evoluta la situazione riguardo agli episodi accaduti a Premana e Pasturo, sia pure con entità e gravità diverse – ha aggiunto il sottosegretario alle Riforme istituzionali e agli Enti locali Daniele Nava – Nonostante i tagli della Legge di Stabilità, di cui attendiamo ancora di sapere l’ammontare preciso, Regione Lombardia ha fatto l’impossibile ed è riuscita a reperire le risorse necessarie per intervenire, come l’assessore Bordonali aveva già evidenziato un mese fa in una lettera scritta a tutti i sindaci interessati dal provvedimento, nella quale informava del suo impegno a recuperare le risorse, nonostante i tagli lineari imposti dal governo Renzi e il momentaneo stop ai fondi. Ora restiamo fiduciosi in attesa dell'approvazione del bilancio per la conferma definitiva".






Inserito il 12/12/14 | 0 commenti

Milano – 12 dicembre 2014  “La Regione più efficiente d’Italia in balia del Governo e delle sue indecisioni? No, grazie! Per non lasciare i cittadini e le imprese nel “delirio” della Legge Delrio, la Lombardia inizia a lasciare alle province la maggior parte delle deleghe, poi vedremo”. Così Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, mette un primo punto fermo sul tema della riorganizzazione degli enti locali, alla luce delle ultime proposte (e controproposte) di un Esecutivo a Roma sempre più in balia del caos quando si tratta di applicare la Legge Delrio.

“D’accordo con il presidente Roberto Maroni ho convocato l’Osservatorio regionale per martedì. Parteciperanno i presidenti delle province lombarde, i sindaci dei comuni capoluogo, una delegazione di ANCI e una di UPL, i rappresentanti della citta metropolitana”, prosegue Nava. Verrà illustrato l’orientamento della Giunta lombarda sulla ridistribuzione delle deleghe alle provincie che verrà poi ufficializzato il venerdì successivo con un’apposita delibera.

“Il Governo su questa materia ci costringe a rivedere la nostra posizione ancora una volta: l’incertezza, l’inadeguatezza e l’approssimazione - confermate dalle continue accelerazioni cui fanno seguito altrettante retromarce (come avvenuto per l’emendamento relativo al trasferimento del personale alle regioni) nonché dalla totale confusione sulle risorse – ci portano a lasciare momentaneamente quasi tutte le deleghe alle province e a istituzionalizzare il lavoro dell’Osservatorio, per monitorare eventuali decisioni del Governo e aggiornare a quel punto la situazione”.

Con l’occasione Nava fa il punto anche sul rimpasto avvenuto in settimana: “Nell’ambito della riorganizzazione della Giunta di Regione Lombardia, ringrazio il presidente Maroni per la fiducia che mi è stata confermata – conclude il sottosegretario -  L’istituzione di nuove deleghe ad altri colleghi non ha pregiudicato i contenuti delle mie competenze; in particolare continuerò ad occuparmi della riforma Delrio che riguarda il nuovo assetto istituzionale degli enti locali, segnatamente delle province e delle città metropolitane”.

 

 






Inserito il 10/12/14 | 0 commenti

Milano – 10 dicembre 2014  Se sarà confermato l'emendamento del Governo alla Legge di Stabilità - secondo il quale le Regioni dovranno farsi carico del 50% del personale delle Province e del 30% del personale delle Città metropolitane -, senza una definizione sulla copertura dei costi, "saremo costretti a riconsiderare l'attribuzione delle funzioni delegate, assegnando alla Regione la stragrande maggioranza di queste, che in un primo momento avevamo pensato di lasciare alle Province. Il personale di Regione Lombardia diventerebbe infatti più del doppio di quello attuale". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo ieri, in Consiglio regionale, al dibattito sulla riforma delle Autonomie locali.

NEOCENTRALISMO STATALE - Nava ha definito l'emendamento una "nuova spada di Damocle". Per quanto riguarda il personale "si tratterebbe, al netto dei trasferimenti e della fiscalità devoluta in meno, di un disavanzo di 110-120 milioni di euro". Peraltro, l'approvazione della Legge Delrio e le bozze di proposta di Riforma costituzionale "sono parte di un disegno di neocentralismo statale, che è sotto gli occhi di tutti".

OSSERVATORIO - "Sull'applicazione della Legge Delrio – ha spiegato Nava - Regione Lombardia è una delle poche che si è mossa, istituendo l'Osservatorio regionale, che si è riunito più volte, e svolgendo consultazioni molto frequenti per definire i nuovi assetti". Un Tavolo specifico è stato anche dedicato alla Città metropolitana, "con cui potrebbero nascere contenziosi sulle competenza per il Trasporto pubblico locale, l'istruttoria dei Pgt e i Piani di coordinamento territoriale".

GESTIONI ASSOCIATE - Per le gestioni associate dei Comuni, Nava ha ricordato che Regione Lombardia ha già previsto lo sblocco dei fondi, per ridistribuire le risorse con nuovi criteri, anche alle Unioni di Comuni nate dopo il 2011: "Il punto fondamentale è garantire risparmi ed efficienza".






Inserito il 03/12/14 | 0 commenti

Milano – 3 dicembre 2014 Sulle polemiche innescate da Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, primo firmatario di un question time sul tema del dissesto idrogeologico, discusso ieri in Consiglio regionale, interviene il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia Daniele Nava.

“Tra gli uffici regionali e i Comuni c’è una consolidata consuetudine sulle tempistiche del risarcimento danni, come pure sugli altri capitoli di spesa, dettata dalla conoscenza dei problemi e dalla volontà di rispondere ai sempre rinnovati bisogni che emergono – precisa Nava - Consuetudine che ha tempi e modalità di risposta che sono migliorabili, ma che non hanno sicuramente lo scopo di penalizzare un Comune colpito da un evento particolare come il dissesto idrogeologico. Introdurre dubbi su questo argomento, come se si sottovalutassero i problemi, è falso e va, purtroppo, nella direzione opposta alla loro soluzione”.

“Non ho voluto mettere prima la parola su questa vicenda che mi sta molto a cuore per rispetto del lavoro dell’assessore Bordonali e dello stesso consigliere Straniero. Ma queste continue prese di posizione mi costringono a fare un po’ di chiarezza – spiega Nava - Fare la maggioranza in Comune e in Provincia, l’opposizione in Regione e la maggioranza al Governo senza tener conto dello scenario complessivo è un modo vecchio di fare politica, finalizzato alla  tutela del proprio ruolo e non a migliorare le cose”.

Da Nava un invito a Straniero: “Piuttosto faccia pressioni nel suo partito, come le stiamo facendo noi col nostro, affinché il Governo metta mano alla Legge di Stabilità e ai suoi collegati, per scongiurare che il taglio dei 4 miliardi di euro alle regioni avvenga in modo lineare anche per la Lombardia, la più virtuosa tra le regioni. È chiaro che la tentazione di fare polemiche è forte per tutti, ma ciò non solo non aiuta a risolvere il dissesto idrogeologico della provincia di Lecco, ma indebolisce il territorio”.






Inserito il 02/12/14 | 0 commenti

Milano – 2 dicembre 2014 “Se non si metterà mano, come chiede Regione Lombardia, alla Legge di stabilità e ai suoi collegati, secondo quanto previsto dal Governo, con un taglio complessivo di 7 miliardi di euro agli Enti locali, per le Province sono a rischio i servizi fondamentali”.

Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo al convegno 'Città metropolitana, nuove province e autonomie territoriali: la ricaduta sulle imprese', organizzato oggi da Rete Imprese Italia Lombardia a Palazzo Pirelli.

Dipendenti da 3.000 a 6.000 – “Per di più - ha precisato Nava - se dovesse essere approvato l'emendamento che vuole trasferire il 50 per cento dei dipendenti provinciali alle Regioni, la Lombardia si troverebbe di colpo più che raddoppiato l'organico (da circa 3.000 a 6.000) senza risorse aggiuntive. Questo significa che tutto il lavoro di confronto e di riflessione svolto in questi mesi con Province, Comuni e loro organismi di rappresentanza sulla riallocazione delle funzioni in base a criteri di efficienza e di minore impatto sulle imprese e sui cittadini sarebbero di fatto vanificati”. 

Ambiente e formazione - Tra gli altri compiti oggi in capo alle Province, Nava ha ricordato il tema delle complesse autorizzazioni ambientali. “Un altro tema - ha aggiunto Nava – è la formazione professionale, che le Province gestiscono attraverso apposite Agenzie. Regione Lombardia non potrà più intervenire fuori dalle proprie competenze come accaduto finora. Lo stesso discorso vale per il trasporto delle persone con disabilità: secondo la Legge Delrio, la Regione non potrà più stanziare fondi come in passato, pena possibili ricorsi alla Corte dei Conti”.





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