Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 20/06/16 | 0 commenti

Milano, 20 giugno 2016 – Via libera ai lavori urgenti di consolidamento e di sistemazione dell’importante nodo ferroviario-viabilistico costituito dal ponte San Michele a Paderno.


“Regione Lombardia fa la sua parte e nel provvedimento di assestamento approvato oggi in Giunta stanzia 1,6 milioni di euro per la sistemazione viabilistica e messa in sicurezza dell’infrastruttura – spiega il sottosegretario Daniele Nava a margine dei lavori dell’Esecutivo lombardo - In particolare le risorse rese disponibili da Regione Lombardia andranno alla messa in sicurezza del  piano stradale, dei marciapiedi, dei canali di scolo e dei parapetti che, troppo spesso, sono scavalcati da “disperati” che si lanciano nel vuoto”.


RFi, invece, proprietaria dell’opera, interverrà con 20 milioni per salvaguardare l’importantissimo manufatto di notevole pregio architettonico.


“Ancora una volta Regione Lombardia, visto lo stato in cui versano le casse ormai vuote delle province di Bergamo e di Lecco, provvede a supplire alle carenze che emergono, a tutela dei cittadini e della loro sicurezza”, conclude il sottosegretario Nava".


"La sicurezza dei cittadini è l'elemento prioritario a cui provvedere - fa eco Antonio Rossi, Assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i Giovani - La riqualificazione delle infrastrutture dell'area interessata deve, oltre alla fluidità del nodo ferroviario-viabilistico, tutelare i cittadini e prevenire eventuali ulteriori incidenti".






Inserito il 01/06/16 | 0 commenti

Nava: “Pronto soccorso, salvataggio e vigilanza in vista della stagione estiva”


Milano, 1 giugno 2016 – 50.000 euro per il Lario e i laghi minori per servizi di sicurezza in vista della stagione estiva sono stati stanziati ieri dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, e di concerto con  l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile ed Immigrazione Simona Bordonali.  


All'Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori andranno 40.000 euro per interventi riguardanti il servizio di  sicurezza, pronto soccorso e vigilanza e 10.000 per la diffusione del servizio di salvamento bagnanti e l'installazione specifiche attrezzature. A riferirlo è il sottosegretario lecchese Daniele Nava. 


"Avvicinandosi la stagione estiva anche quest'anno Regione Lombardia aiuta le Autorità di Bacino nel garantire un livello sempre alto di sicurezza - dettaglia Nava - Grazie ai nostri fondi potranno essere incrementati non solo il soccorso e la vigilanza, ma anche i servizi di salvataggio”.


L’intervento complessivo sul territorio è di 400.000 euro per interventi di sicurezza, pronto intervento e vigilanza nei laghi lombardi (sia pattugliamento sia servizi di salvataggio) e prevede anche la pulizia straordinaria del lago d'Iseo per l’evento 'The Floating Piers'.






Inserito il 24/05/16 | 0 commenti

Daniele Nava: “Oltre 16 milioni di euro stanziati; eliminato il click day”


Milano, 24 maggio 2016 – “Oltre 16 milioni di euro per l'energia pulita, per un bando che prevede una misura per l'efficientamento energetico per i Comuni oltre che per le imprese”. L’annuncio è del sottosegretario Daniele Nava che riferisce gli esiti della riunione della Giunta regionale lombarda di ieri. 


A Enti locali, Comuni fino a mille abitanti, alle Unioni dei Comuni, alle Comunità montane e alle Unioni dei Comuni nate dopo 2011 vanno 11 milioni di euro: "Gli obiettivi sono di ridurre i fabbisogni e i costi energetici - ha precisato il presidente Roberto Maroni - e, ovviamente, le emissioni di CO2”. 


“Per raggiungerli abbiamo deliberato un contributo a fondo perduto fino al 90 per cento delle spese, con un massimo di 250.000 euro per l'efficientamento degli edifici di proprietà dei Comuni con le classi energetiche peggiori: D, E, F e G”, spiega Nava. 


A differenza dell’analogo bando precedente sullo stesso tema, cambia la modalità di accesso: non più 'a sportello', sulla logica del 'chi primo arriva meglio si accomoda' (quindi con il click day che aveva creato difficoltà in passato).


Questa volta, infatti, verrà fatta una selezione dei beneficiari secondo una graduatoria, che prevede l'assegnazione dei fondi fino al loro esaurimento per i progetti più significativi.


“Questo perchè i bandi 'a sportello' spesso penalizzano i piccoli Comuni, che fanno fatica ad arrivare prima delle Municipalità più grandi", conclude Nava.


Il provvedimento prevede anche 5,6 milioni di euro destinati alle Pmi, con un co-finanziamento del Mise.






Inserito il 10/05/16 | 0 commenti

Daniele Nava: “In provincia di Lecco interessate tre Unioni di Comuni”


Lecco, 10 maggio 2016 – "Accogliendo la richiesta pervenuta da Anci, la Giunta di Regione Lombardia ha deliberato la proroga dal 10 maggio all'11 luglio dei termini per la presentazione delle domande per la concessione del contributo ordinario per l'anno in corso da parte delle Unioni di Comuni". Così il sottosegretario regionale alla Presidenza, con deleghe a Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione, Daniele Nava.


PROVVEDIMENTO PER 200 COMUNI IN 67 UNIONI, TRE NEL LECCHESE - "Si tratta di una delibera – spiega il sottosegretario Nava - che interessa quasi duecento comuni inseriti in 67 Unioni, di cui tre nel Lecchese. Si tratta dell’Unione dei Comuni della Valletta (La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè), dell’Unione Centro Valsassina (Cortenova, Parlasco, Pasturo) e dell’Unione dei Comuni della Valvarrone (Introzzo, Tremenico, Sueglio, Vestreno)”.


Anci ha evidenziato, all'atto della richiesta di proroga accolta in Giunta, una serie di difficoltà a presentare la domanda. I problemi sono legati al blocco del turn over del personale, alla concomitanza del bilancio previsionale con il documento degli equilibri finanziari, al bilancio armonizzato, alla nuova modulistica per chiedere i contributi e al nuovo Codice appalti.


I DESTINATARI - La proroga si applica limitatamente alle Unioni di Comuni lombarde le cui domande di iscrizione al Registro regionale perverranno entro e non oltre il 13 maggio e che completeranno la rendicontazione entro l’11 luglio. Regione Lombardia, per la migliore efficienza nella gestione dei servizi delle Unioni, per quest'anno ha definito parametri più puntuali e precisi.


GARANTITO ACCESSO A FONDI PER TUTTI - "Assicurando il posticipo del termine per la presentazione delle domande - conclude Nava - viene garantito alle Unioni di Comuni di recente iscrizione al Registro regionale di poter beneficiare del contributo previsto dalla normativa della Lombardia".






Inserito il 03/05/16 | 0 commenti

Lecco, 29 aprile 2016 – "Il lago di Annone deve tornare al suo antico splendore. Per questo abbiamo deciso come Regione Lombardia di contribuire al suo risanamento e alla riduzione del carico inquinante permettendo alla Provincia di continuare a svolgere l'attività di gestione dell'impianto necessario al prelievo ipolimnico e all'ossigenazione delle acque".

Così Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i Giovani, e Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi Territoriali e Programmazione negoziata, dopo l'approvazione in Giunta regionale dello schema di accordo con la Provincia che stanzia 75.000 euro per la gestione dell'impianto finalizzato alla riduzione del carico inquinante del lago di Annone Bacino Est.

RICADUTE AMBIENTALI E TURISTICHE - "È un provvedimento importante - spiegano l'assessore Rossi e il sottosegretario Nava - perché avrà ricadute sia ambientali sia turistiche. Come Regione dobbiamo fare di tutto perché il nostro bellissimo territorio venga conservato e consegnato alle prossime generazioni in perfetto stato. Per questo da anni abbiamo una convenzione con la provincia di Lecco con l'obiettivo di raggiungere un miglioramento da un punto di vista trofico del lago di Annone". "Oggi - hanno concluso Rossi e Nava - abbiamo deciso di proseguire e consentire un effettivo risanamento delle acque. Ancora una volta la Lombardia si dimostra sensibile alle esigenze del territorio lecchese".






Inserito il 30/04/16 | 0 commenti

Lecco, 30 aprile 2016 – “Un ennesimo colpo al cuore di Lecco, l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di lungimiranza e di capacità di guida da parte dell’Amministrazione comunale guidata da Virginio Brivio”. Così Mauro Piazza e Daniele Nava del Nuovo Centrodestra commentano la notizia dell’imminente chiusura del Caffè del Teatro.

“Lo storico locale spegnerà le luci da domani, primo maggio, e “la motivazione è emblematica di uno status quo da stigmatizzare duramente: il canone dell’affitto troppo alto, eccessivo soprattutto a fronte di una diminuzione del giro d’affari per un evento prevedibile come il trasloco del tribunale cittadino. E il proprietario è il Comune di Lecco stesso”, proseguono i due esponenti di NCD.

Se la motivazione è chiara, altrettanto lampante è il comportamento tenuto da Palazzo Bovara: “Il gestore ha avuto incontri con il sindaco, con gli assessori e con i dirigenti completamente infruttuosi. Come è possibile un disinteresse così forte per un operatore economico di Lecco e per un locale storico, accanto a quel gioiello che è il Teatro della Società?” - si chiedono Piazza e Nava - E’ mancata la flessibilità davanti alla necessità di tutelare un locale storico e complementare all'attività del teatro. Nelle piccole cose l'Amministrazione si perde e così, mentre riapre piazza Affari, si chiude questo locale”.

Senza scomodare la vocazione turistica della città, lo scorso anno in campagna elettorale “il Nuovo Centrodestra aveva messo, tra i punti programmatici per il commercio, la creazione a Palazzo Bovara di uno sportello finalizzato proprio ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di locazione, per evitare che canoni eccessivi strozzino le attività, come è accaduto in questo caso. Nemo propheta in patria”, concludono Piazza e Nava.






Inserito il 11/04/16 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Serviranno per accrescere la tutela nei nostri comuni”

Lecco, 11 aprile 2016 – 407.000 euro per la sicurezza di alcuni comuni del territorio lecchese: a tanto ammonta lo stanziamento di Regione Lombardia per le municipalità, singole o aggregate, che hanno partecipato al bando promosso dall’assessorato competente e guidato da Simona Bordonali.  

Le cifre sono state ufficializzate nella seduta odierna della Giunta lombarda come conferma il sottosegretario lecchese Daniele Nava entrando nei dettagli: “Per quel che riguarda il lotto A destinato agli Enti Associati Valmadrera capofila con i comuni di Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro; Oggiono capofila con Annone Brianza e Ello  80.000 euro; Caprino Bergamasco capofila con Torre de’ Busi 79.000 euro”.

Poi, sempre per il Lotto A, i comuni di Costa Masnaga, Nibionno, Bulciago e Molteno riceveranno ciascuno 30.000 euro. Infine per il Lotto B dedicato agli Enti Associati “Valmadrera con Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro”, prosegue Nava.

“Con questi stanziamenti i comuni che hanno partecipato al bando e che sono entrati in graduatoria potranno effettuare importanti miglioramenti nelle proprie dotazioni strutturali a vantaggio della sicurezza dei propri cittadini – commenta il sottosegretario Nava – Regione Lombardia ha cercato di coprire quante più richieste possibile ma le domande erano davvero molte, quindi anche alcune municipalità della provincia di Lecco sono rimaste escluse. L’auspicio è che sia possibile reperire altre disponibilità economiche per riscontrare le richieste che non sono rientrate in questa graduatoria”.

“Regione Lombardia ha coperto l’80% degli importi richiesti, il restante 20% è a carico dei comuni. La sicurezza dei lombardi soprattutto in momenti di grande incertezza come questi è una delle priorità della nostra Giunta”, conclude il sottosegretario.

Il Lotto A prevedeva il finanziamento di progetti riguardanti la realizzazione di sistemi di videosorveglianza: sono stati pertanto ammessi al finanziamento tutti gli interventi connessi alla realizzazione ex novo, all’implementazione e alla sostituzione dei sistemi di videosorveglianza esistenti.

Il Lotto B riguardava invece l’acquisto di dotazioni tecnico/strumentali, specifiche per la polizia locale; la modernizzazione ed unificazione delle centrali operative e di rilevamento satellitare per l’individuazione delle pattuglie sul territorio; il rinnovo e l’incremento del parco autoveicoli (autovetture, con particolare attenzione alle autovetture di ultima generazione in tema di riduzione dell’inquinamento ambientale, moto, unità mobili, fuoristrada, biciclette, scooter, motoslitte, natanti, veicoli elettrici).

 






Inserito il 06/04/16 | 0 commenti

Lecco, 6 aprile 2016 – “Un doppio danno: all’industria italiana e all’occupazione”. Così il consigliere regionale del NCD Mauro Piazza sintetizza la sua posizione decisamente contro il referendum del 17 aprile prossimo. “Viviamo in un paese in cui fare impresa è sempre più difficile, in cui l’energia elettrica costa il 30% in più rispetto al resto dell’Europa, in cui la disoccupazione presenta livelli allarmanti e… cosa facciamo? Cerchiamo di dare un ulteriore colpo di grazia a una situazione ampiamente compromessa” .

Mauro Piazza già in passato aveva chiarito le sue posizioni: “Sì alla tutela dell’ambiente, no a posizioni di ambientalismo furoreggiante, che rischia di trasmettere all’estero una pessima immagine dell’Italia: un paese incapace di difendere la propria industria e le imprese, dove la intrapresa economica viene messa in discussione da posizioni di maniera”.

Sulla stessa linea Daniele Nava che coglie l’occasione per fare un po’ di chiarezza sul tema che verrà sottoposto agli elettori nella consultazione referendaria del 17 aprile: “Vorrei ricordare che esiste già un divieto alle trivellazioni entro le 12 miglia. I cittadini dovranno invece pronunciarsi sulla durata delle concessioni già in atto”. In caso di vittoria del sì non sarebbe più possibile continuare ad estrarre fino all’esaurimento dei giacimenti, con la contestuale chiusura di 48 siti industriali che provvedono al 2,3% del fabbisogno energetico nazionale. “In questo modo l’Italia rinuncerebbe a sfruttare 14 miliardi di metri cubi di gas e 5 milioni di tonnellate di petrolio”.

Piazza e Nava sono quindi “per l’astensione, allo scopo di difendere le ragioni dell’Italia che produce”.  Ma c’è anche dell’altro: “Astenersi su questo referendum significa pure evitare un rincaro della bolletta energetica di circa 750 milioni di euro all’anno per i prossimi 15 anni, qualcosa come 11 miliardi di euro, che dovrebbero pagare le famiglie e le aziende”. 

Infine il dato occupazionale: “Chiudere tutti quegli impianti vuol dire far calare la scure su 5mila posti di lavoro, 5mila persone, 5mila famiglie. Oltre a ciò l’Italia perderebbe un patrimonio ineguagliabile di conoscenze in un settore – quello parapetrolifero – che vale 20 miliardi di export”.

Se poi aggiungiamo alle perdite 7 miliardi di investimenti, royalties e imposte versate, 2 miliardi di euro per la dismissione dei siti e 300 milioni di euro per il voto… risulta evidente come “il referendum sia un bagno di sangue che un Paese già abbastanza martoriato non può permettersi. Meglio starsene a casa!”, conclude Piazza. 






Inserito il 30/03/16 | 0 commenti

Serviranno per San Martino, Pradello, Caviate e Rancio Lecco, 30 marzo 2016 - Sono in arrivo 1,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle opere di protezione dalla caduta massi sul San Martino, a Pradello, alle Caviate e a Rancio. Lo annuncia il sottosegretario regionale Daniele Nava al termine della giunta di Regione Lombardia di oggi. Lo stanziamento rientra nel “Programma di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato nonché conseguenti a calamità naturali” dell’assessorato al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo guidato da Viviana Beccalossi.

“Il San Martino è un balcone naturale su Lecco, una meta classica per gli escursionisti e una palestra di roccia molto frequentata dagli appassionati di montagna – commenta il sottosegretario Nava - Ma è anche una realtà a forte rischio di dissesto idrogeologico come accaduto in passato. Gli eventi alluvionali con le eccezionali precipitazioni del 2014 e i sempre più frequenti fenomeni franosi degli ultimi anni, che a volte impongono all'Anas la chiusura della superstrada 36, richiedono un costante monitoraggio del territorio con interventi di prevenzione e messa in sicurezza. Pertanto Regione Lombardia ha individuato questa porzione del territorio lecchese come una delle più importanti da proteggere e a cui assegnare risorse significative”.

15 MILIONI PER 29 INTERVENTI IN LOMBARDIA - Lo stanziamento complessivo sul territorio regionale è di 15 milioni di euro per finanziare 29 interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico, fondi che permetteranno di proteggere da frane e alluvioni i centri abitati che si trovano in zone particolarmente esposte.

GLI INTERVENTI - Gli interventi finanziati permetteranno di mettere in sicurezza le zone colpite dalla caduta di frane o esposte all'esondazione dei corsi d'acqua. Verranno realizzate opere di difesa da crolli così come di manutenzione degli argini dei fiumi.

NUOVE LEGGI A TUTELA DEL SUOLO - Nei prossimi mesi in Regione Lombardia verranno applicate le nuove Leggi che regolano il Consumo di Suolo e la Difesa del Suolo. Entrambe dovranno trovare applicazione nelle previsioni urbanistiche che ciascun Comune è tenuto a redigere con i propri Piani.






Inserito il 23/03/16 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Che il sindaco prenda in mano la situazione al più presto”


Lecco, 23 marzo 2016 – “Va bene che Salvatore Rizzolino insegna italiano, ma anche la matematica ha il suo perché. Sarebbe infatti bastato dare uno sguardo ai numeri per fare quattro conticini, capire che Lecco conferma il dato nazionale di calo delle nascite ed evitare il disastro in cui le scuole lecchesi rischiano di finire”, così Daniele Nava, oggi sottosegretario in Regione Lombardia ma già vicesindaco e assessore all’Istruzione a Lecco dal 2001 al 2009, commenta l’operato del “collega” e si associa a quanto già espresso dai consiglieri di NCD Paola Perossi e Filippo Boscagli.


“Prima della chiusura dei termini per le iscrizioni la situazione delineava numeri scarsi e poco confortanti - ricorda Nava - Lasciando perdere i vari tentativi di abbinare nell’uno o nell’altro plesso i bambini di Laorca, Bonacina e Malnago, adesso sarebbe in discussione l’idea di raggruppare tutti in un’altra scuola, quella di San Giovanni, dove tutti dovrebbero iscriversi, per poi chiedere due gruppi classe, uno a Malnago e uno a Bonacina (sulla carta la classe è una, il personale assegnato pure, ma i bambini restano nel loro quartiere e nella loro scuola)”. L’ipotesi però sarebbe un po’ insidiosa, perché il tutto dovrebbe essere approvato dal collegio docenti e non è detto che ciò accada.


“Sarebbe quindi opportuno – sottolinea il sottosegretario Nava - che l'Amministrazione comunale richiedesse con forza la deroga per l'avvio delle due classi a Malnago e Bonacina o, quanto meno, ottenesse l’impegno da parte del Preside e del Provveditore a far sì che l'ipotesi della classe unica con i due sottogruppi venga garantita dal collegio docenti”.


“Ora, a parte il caso di Laorca che è sempre stata ai limiti della sopravvivenza, le altre due scuole hanno tutte le carte in regola per proseguire la storia educativa dei “primini” lecchesi dei rispettivi rioni e in particolare Malnago che, anche da un punto di vista strutturale, è adeguata (il Comune peraltro ha investito parecchio denaro su questo plesso e non avrebbe senso lasciare le aule vuote)”, prosegue Nava .


Anche prima dell’era Brivio ci sono state criticità sui numeri, ma il tutto è sempre stato risolto con un deciso protagonismo dell’Amministrazione comunale, che non si è lasciata intimorire dalla legge dei numeri ma che ha voluto salvaguardare il valore della presenza dell’istituzione scolastica nei rioni e, soprattutto, in quelli più periferici, per cui la scuola è elemento essenziale per la vitalità delle comunità che negli anni hanno già visto venir meno servizi essenziali come negozi e uffici. 


“Ora invece l’assessore (che è pure un docente, val la pena ricordarlo) confessa la sua totale impossibilità a trovare la… quadra, rischiando di scatenare una guerra tra famiglie e quartieri che francamente non fa bene a quel dialogo tra le istituzioni scolastiche e la cittadinanza nell’interesse dei bambini. Visto che l’assessore Rizzolino non è in grado di gestire la situazione, l’invito va al sindaco: che intervenga prontamente per dare certezze e serenità alle famiglie e ai bambini che hanno davanti un appuntamento importante della loro vita, quello con la prima elementare.  Mi auguro che il Consiglio comunale straordinario richiesto da tutte le opposizioni sia un’occasione di confronto serio e positivo e che la discussione non si trasformi in una rissa sulla pelle dei bambini ovvero in una seduta inutile qualora le cose fossero già state decise”, conclude Nava.  





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