Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 20/01/16 | 0 commenti

Mauro Parolini: “60 milioni di euro nel 2016 per il turismo lombardo”


Lecco, 20 gennaio 2016 Una qualificata e nutrita platea di sindaci, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e soprattutto di operatori del settore ha partecipato questo pomeriggio allo Ster di Lecco all’incontro con l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini che ha presentato la Legge Regionale n. 27/2015, “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardoemanata da Regione Lombardia lo scorso anno.

Parolini innanzitutto ha presentato il logo “in Lombardia” che “andrà ad affiancare marchi noti e di successo come Milano, il lago di Como e il lago di Garda e appoggerà destinazioni e attrattive che oggi non hanno una reputazione sufficiente”, un logo volutamente senza inglesismi.

Uno degli obiettivi principali della legge è stato quello di superare la frammentazione e la parcellizzazione che affligge il comparto, favorendo la costruzione di reti e partenariati in modo da mettere a sistema le differenze e rendere più sistematica ed efficace la promozione e la fornitura di servizi. La legge affronta pure alcune tematiche “calde”, come il settore delle case vacanza, e va a stabilire un quadro normativo che garantisce un ambito di concorrenza leale con regole chiare e uguali per tutti.


L’azione di Regione Lombardia va in una logica sussidiaria e l’ottica è quella di promuovere l’aggregazione perché “il territorio è ricco di idee ma spesso manca la capacità di fare insieme quel che non si è in grado di fare da soli”. Il turismo in Lombardia “rappresenta l’11% del Pil. Sono numeri importanti, dietro c’è lavoro. Regione Lombardia ha già messo a disposizione 20 milioni di euro su turismo religioso, cicloturismo, food & wine e città d’arte, cui si aggiungono 40 milioni di fondi europei per interventi di sistema. Sono i temi portanti del 2016 che sarà l’anno del turismo lombardo”.

“Oggi c’è una Regione che si è riappropriata di un tema straordinario, il turismo, che è una forma di esportazione: non escono merci ma entrano clienti. Vogliamo mettere in movimento dei meccanismi che possano continuare a girare anche quando terminano i finanziamenti”, ha concluso Parolini.


 


 






Inserito il 20/01/16 | 0 commenti

Lecco, 20 gennaio 2016 “E’ incredibile come la Lombardia sia la culla di aziende straordinarie, nate da un’intuizione e cresciute con una visione e una capacità imprenditoriale uniche al mondo”.

Così l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini questa mattina alla Novacart di Garbagnate Monastero, prima tappa della sua visita istituzionale nel Lecchese.

Parolini - accompagnato dal sottosegretario regionale Daniele Nava e dal consigliere regionale Mauro Piazza – ha incontrato in particolare Rodolfo, Gianmario e Carlo Anghileri.

Novacart è nata nel 1926 partendo da prodotti di abbellimento per la pasticceria, come pizzi e pirottini. “L’intuizione è stata quella di trovare una carta in grado di andare in forno, una richiesta delle prime industrie che iniziavano ad avere volumi importanti e che non potevano stare al ritmo delle richieste con le tradizionali teglie in metallo”, ha spiegato Carlo Anghileri.

Oggi il risultato è un’azienda a conduzione famigliare che fornisce le maggiori industrie dolciarie al mondo e il settore della pasticceria. “Siamo l’unica azienda nel panorama internazionale con un range di prodotti così ampio. Abbiamo registrato 170 brevetti negli ultimi trent’anni; oggi ci sono otto stabilimenti fuori dall’Italia e tre fuori dall’Europa”.

Mauro Parolini ha quindi vistato l’unità produttiva di Novacart a Bosisio Parini.

 






Inserito il 19/01/16 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Importante eliminare le duplicazioni e fare chiarezza”  

 Milano, 19 gennaio 2016 – "Si è avviato ufficialmente oggi il percorso di riordino del sistema delle autonomie della Lombardia, che anticipa e accompagna la riforma costituzionale in discussione in questi giorni. Vogliamo svolgere un confronto ampio e approfondito per individuare il modello migliore per il futuro del nostro territorio, in termini di efficienza e semplificazione per i cittadini, come ha ricordato questa mattina il presidente Roberto Maroni".

Così il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava che ha partecipato, oggi pomeriggio a Palazzo Lombardia, insieme allo stesso presidente Maroni, alla prima riunione del Comitato Riforme, presenti anche i presidenti delle Commissioni del Consiglio regionale e i rappresentanti di Unioncamere, Anci e Upl.

NO A DUPLICAZIONE COMPETENZE - "La riforma costituzionale - prosegue Nava - abolisce le Province, per cui sarà necessario lavorare sulle nuove forme di aggregazione che dovranno necessariamente nascere per gestire servizi e funzioni che finora le stesse Province hanno esercitato e in parte esercitano ancora. E' anche indispensabile agire sul fronte della semplificazione, eliminando le duplicazioni di competenze".

SISTEMA DA RIPENSARE - "La nostra ipotesi di lavoro - sottolinea Nava - parte dalla suddivisione in aree omogenee. L'intero sistema è da ripensare; per questo è importante il contributo di tutti i rappresentanti degli enti e delle autonomie lombarde, che oggi hanno manifestato unanimemente condivisione e appoggio a questa iniziativa della Regione".

RIFORMA COMPLESSIVA - "Noi vogliamo raccogliere la sfida delle novità - dice ancora Nava - e per questo avviamo un’azione di riordino del nostro territorio, ragionando in un'ottica complessiva e non frammentaria come ha fatto fino ad oggi il Governo. La legge Delrio ha infatti creato molta confusione negli Enti locali. Ora è necessario fare chiarezza e dare punti di riferimento precisi".






Inserito il 28/12/15 | 0 commenti

Milano, 28 dicembre 2015 – Nel Decreto “Milleproroghe” licenziato dal Consiglio dei Ministri prima di Natale è stata inserita anche la proroga al 31 dicembre 2016 per l'obbligatorietà delle gestioni associate dei comuni (che in provincia di Lecco interessa ben 61 municipalità).

“Un altro rinvio, siamo al quarto, che dimostra l'inefficacia di questa legge – commenta il sottosegretario regionale alle Riforme istituzionali e agli Enti locali Daniele Nava – Diventa a questo punto importante riscrivere con i Sindaci, non con i burocrati, una nuova norma che tenga conto dei nuovi assetti degli enti locali, per garantire ai cittadini servizi migliori ed efficienti”.

L'obbligo di gestione associata per i piccoli Comuni (sotto i 5.000 abitanti e sotto i 3.000 per quelli montani), tramite Unione o convenzione, riguarda nove funzioni fondamentali dalla segreteria ai trasporti, dalla scuola all'urbanistica.

“La gestione associata obbligatoria, come attualmente normata non tiene conto delle realtà e particolarità del territorio lombardo – prosegue il sottosegretario - La Lombardia ha il primato nazionale dei comuni in obbligo GAO. Da tempo, attraverso un confronto serrato con i rappresentanti dei comuni e le prefetture, chiediamo una sospensione della norma”.

“Il Governo ha preferito attuare l’ennesima inutile proroga che dà un ulteriore colpo alla  credibilità dei processi aggregativi che, con  tanta fatica, stiamo cercando di attuare. Siamo disponibili a un confronto serio partendo dal territorio, per avviare percorsi aggregativi che vadano nell’ottica del risparmio e dell’efficienza. Non siamo disponibili a continue prese in giro”, conclude Nava.

 

 

 

 






Inserito il 16/12/15 | 0 commenti

Daniele Nava: “Servizi essenziali per i cittadini e tutela dei dipendenti provinciali”  

Milano, 16 dicembre 2015 - Regione Lombardia garantirà per il 2016, 2017 e 2018 alle Province un finanziamento complessivo annuale di 200 milioni di euro - che comprendono anche 20 milioni aggiuntivi per il trasporto pubblico locale – per esercitare le funzioni delegate e pagare il personale a queste dedicato. In più, Regione Lombardia, insieme ai Comuni e all'intero sistema degli Enti locali, s’impegna a riassorbire per intero il personale in sovrannumero delle Province stesse.

FIRMATA INTESA - E' quanto prevede l'intesa raggiunta e firmata ieri pomeriggio, nel corso della riunione dell'Osservatorio regionale, da Regione Lombardia, Province, Upl e Anci. Presenti il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava, l'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia e l'assessore al Post Expo e Citta metropolitana Francesca Brianza.

GARANTITI SERVIZI ESSENZIALI - "Già nel 2015 - ha spiegato Nava - Regione Lombardia ha garantito un'erogazione straordinaria di 30 milioni di euro per permettere la chiusura dei bilanci delle Province. Con questa intesa, assicuriamo alle Province stesse la capacità di svolgere le funzioni delegate e pagare il personale, con una particolare attenzione al trasporto pubblico locale. Ancora una volta, grazie all'impegno di Regione Lombardia, servizi essenziali per i cittadini come il trasporto pubblico, l'assistenza ai disabili e la manutenzione delle strade potranno continuare a essere erogati nei prossimi anni".

REGIONE FA SUA PARTE FINO IN FONDO - I finanziamenti da parte dello Stato per le funzioni fondamentali sono insufficienti. Nella legge di stabilità è previsto un taglio complessivo di 72 milioni (13 per Regione Lombardia).  Regione Lombardia ha fatto il massimo sforzo possibile per riscontrare le richieste delle Province, in particolare sul Tpl. Il sistema delle Regioni riceve 800 milioni dallo Stato su questo tema, Regione Lombardia ne aggiunge 450.

DANNI RIFORMA DELRIO – L’accordo è giunto dopo mesi di trattative e riesce a preservare sia i lavoratori sia i servizi ai cittadini. “Regione Lombardia ha fatto la sua parte, ma certo non può sostituirsi al Governo nel riparare ai danni della riforma Delrio", sottolinea Nava.

RIFORMA COSTITUZIONALE - Il 2016 sarà un anno di transizione con la probabile approvazione della Riforma costituzionale che porterà all'abolizione delle Province e alla nascita di qualcosa di nuovo. Anche su questo, Regione Lombardia farà la propria parte, aprendo da gennaio un confronto con il sistema delle autonomie per elaborare una proposta di legge da sottoporre al Consiglio regionale.

LUNEDÌ RIUNIONE CON SINDACATI - Per quanto riguarda il tema del personale, nella giornata di lunedì ci sarà un incontro operativo con i sindacati per proseguire il lavoro già iniziato, confermando l'obiettivo che nessun lavoratore venga lasciato a casa.

 






Inserito il 10/12/15 | 0 commenti

Milano, 10 dicembre 2015 - Saranno completati nei prossimi mesi i lavori di realizzazione del Centro espositivo-museale del Campus del Politecnico di Lecco. Regione Lombardia - promuovendo un nuovo Atto integrativo dell'Accordo di Programma del 2003 - ha infatti deciso di stanziare 2,7 milioni di euro (su un costo complessivo stimato di 5,3 milioni) per riavviare il cantiere fermo da diversi mesi e ultimare "un'opera fondamentale per la città, che avrà spazi non solo per le esigenze dell'università ma anche per diverse funzioni pubbliche". A darne notizia è il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava dopo la riunione di oggi della Giunta regionale. 

GLI SPAZI E LE FUNZIONI - "Ho seguito questo Accordo di Programma prima da vice sindaco di Lecco, poi da presidente della Provincia e oggi da esponente di Regione Lombardia - aggiunge Nava - Quella di oggi è una decisione di grande importanza per la città di Lecco, che arriva dopo un lungo periodo di incertezze imputabile a fattori esterni, e permette finalmente, grazie all'impegno di Regione Lombardia, di dare ulteriore valore a un'opera fondamentale come il Campus, consentendo il dialogo di questa struttura con la città". Il progetto, la cui realizzazione e gestione viene affidata al Politecnico, prevede che l'edificio, in parte già ristrutturato, mantenga la destinazione inizialmente prevista e ospiti gli Archivi Storici dell'Ateneo, l'archivio Badoni del Comune di Lecco, oltre a diversi spazi per la fruizione pubblica: sale espositive e museali, auditorium, bookshop, bar, incubatore per giovani professionisti e ricercatori, ecc. "Sarà un luogo - aggiunge Nava - aperto alla città, utilizzabile per diverse iniziative e capace di diventare un polo attrattivo in campo turistico e culturale".  

L'IMPEGNO DELLA REGIONE - Per coprire i costi del nuovo progetto (5,3 milioni), Regione Lombardia stanzia 2,7 milioni. Inoltre, gli attori coinvolti - Politecnico, Comune di Lecco e Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco - si sono impegnati per la propria parte per arrivare in tempi brevi al completamento di questo ultimo tassello. Sono stati avviati contatti con la Fondazione Cariplo che potrebbe erogare un ulteriore finanziamento. Per quanto riguarda le opere completate (aule, laboratori, residenza universitaria, ecc), Regione Lombardia ha già stanziato 27 milioni su un costo complessivo di 70.

 






Inserito il 05/12/15 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Regione Lombardia in soccorso della Provincia con 2,3 milioni”

Lecco, 5 dicembre 2015 – “Ha poco da minacciare il presidente della Provincia. Apra pure il libro della precedente Amministrazione provinciale e troverà un elenco di successi, opere, buona amministrazione, rigore e trasparenza”. Così Daniele Nava, già presidente della Provincia di Lecco e oggi sottosegretario regionale, replica ai toni di sfida di Flavio Polano.

“Piuttosto nessuno vorrà aprire il suo quadernetto, che a oggi raccoglie una sfilza di fallimenti conclamati, dalle strade alle caldaie delle scuole, fino alla mancanza grave di un’iniziativa di confronto e di coordinamento sul futuro del territorio. Il piglio mi pare più quello del burocrate che quello dell’amministratore illuminato. Probabilmente il PD locale, in difficoltà a trovare un presidente della Provincia, ha ripiegato sull'unica figura rimasta disponibile, peraltro amante della ribalta”, prosegue Nava.

Quanto al richiamo di Polano, che invita Regione Lombardia a fare di più, il sottosegretario regionale ricorda come “i fallimenti di questa Amministrazione provinciale sono conclamati e stiamo già facendo molto per i comuni lecchesi e per la stessa Provincia di Lecco: lo provano i circa 2,3 milioni di euro extra sul bilancio di Villa Locatelli che ho fortemente voluto giusto due mesi fa, proprio per evitarne il fallimento e dare ossigeno alle casse di provinciali, con buona pace del presidente”. 

“Non posso che invitare Polano ad avere un minimo di garbo istituzionale, a partire dalle relazioni con Regione Lombardia, e a dare davvero avvio a quelle sinergie sul territorio necessarie per disegnare il futuro della nostra provincia. Servono umiltà, capacità di coinvolgimento, mancanza di faziosità e di partigianeria politica. E fatica, tanta”, conclude Nava.

 






Inserito il 05/12/15 | 0 commenti

Nava e Piazza: “Così si mantengono anche Questura, Vigili del Fuoco e Carabinieri”

Lecco, 5 dicembre 2015 – Potrebbe essere l’emendamento alla legge di Stabilità presentato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano a scongiurare l’eliminazione della prefettura di Lecco e, di riflesso, a evitare la soppressione di uffici provinciali importanti sul fronte della sicurezza come quelli della Questura, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.

A comunicarlo sono gli esponenti del Nuovo Centrodestra Daniele Nava e Mauro Piazza che hanno appreso la notizia direttamente da Alfano: “Il ministro dell’Interno proprio oggi ci ha aggiornati sulla questione: Alfano ha presentato un emendamento che punta a evitare il taglio, prospettato dal Governo Monti, di 23 prefetture fra cui quella di Lecco”.

“Il tema è rilevante in questi momenti particolarmente difficili sul fronte della sicurezza interna e internazionale. La soppressione della prefettura di Lecco porterebbe infatti con sé anche l’eliminazione di alcuni presidi provinciali importanti per la tutela dei cittadini e dei loro beni, come Questura, Vigili del Fuoco e Carabinieri. Perderli significherebbe compromettere gravemente la sicurezza di tutti noi”, concludono Nava e Piazza.

 






Inserito il 03/12/15 | 0 commenti

Daniele Nava: “Queste scuole sono un servizio essenziale per le famiglie”

Milano, 3 dicembre 2015 – “Le scuole materne paritarie potranno ancora contare sul finanziamento di otto milioni di euro da parte di Regione Lombardia”. A darne notizia è il sottosegretario lecchese del Nuovo Centrodestra Daniele Nava a seguito dei lavori odierni della Giunta lombarda. E’ stata quindi archiviata l’ipotesi di taglio paventata qualche giorno fa.

“Lo avevamo promesso a inizio settimana – commenta Nava - Il ripristino dei fondi per le scuole dell’infanzia non statali era una priorità per il Nuovo Centrodestra ed eravamo pronti a presentare un emendamento al bilancio al bilancio di previsione 2016. Oggi è arrivata la buona notizia direttamente dalla Giunta”.

 “Le scuole paritarie dell’infanzia rappresentano una realtà indispensabile e irrinunciabile per molte famiglie lombarde, tanto da essere frequentate da un numero superiore di bambini rispetto a quelle comunali – sottolinea l’altro esponente lecchese del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia Mauro Piazza - Sostenere questi istituti, gestiti da soggetti privati, vuole dire declinare in modo concreto i principi di sussidiarietà e di libertà sanciti nella Costituzione e valorizzati pienamente nello Statuto di Autonomia della Lombardia”.

Da Nava giunge una puntualizzazione doverosa: “La Regione non può continuare a sostituirsi ai pesanti tagli effettuati dai vari Governi nazionali, ma riteniamo prioritario garantire alle famiglie e ai bambini un sistema di educazione che sappia promuovere una libertà di scelta che, in molti casi, si sostituisce al servizio statale”.

“Abbiamo sempre difeso il principio della libertà della scelta educativa, come singoli e come Nuovo Centrodestra – conclude Piazza – Regione Lombardia da parte sua ha ancora una volta risposto con i fatti alle esigenze dei suoi cittadini”.

 






Inserito il 01/12/15 | 0 commenti

Mauro Piazza e Daniele Nava: “Tuteliamo i nostri valori e le nostre tradizioni”

Milano, 1 dicembre 2015 – “Insegnanti e studenti di tutte le scuole lombarde, senza eccezioni, devono essere liberi di poter festeggiare il Natale attraverso strumenti, addobbi e celebrazioni tradizionali senza incorrere nelle provocazioni e nella deriva laicista di chi vorrebbe utilizzare questa ricorrenza solo per imbastire polemiche inutili. Chiediamo quindi che la Direzione Scolastica Regionale vigili accuratamente affinché questo non avvenga”.

Così il Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, che ha presentato una mozione urgente in Consiglio regionale.

“Non ci stiamo con chi vuole mettere in discussione la nostra identità e le tradizioni storiche della nostra società con l’alibi di non infastidire i fedeli di altre religioni. Non è così che si rispettano le diversità – commenta il sottosegretario regionale di NCD Daniele Nava - Al contrario, forti delle nostre radici, dei principi e dei valori della nostra cultura e della nostra fede, possiamo guardare alle altre confessioni con maggiore interesse e apertura. Quanto accaduto a Rozzano ci offre lo spunto di riflessione affinché il tema del Natale non diventi uno strumento di polemica e di strumentalizzazione”.

Sulla stessa linea il consigliere regionale Mauro Piazza: “La mozione invita la Giunta ad attivarsi presso la Direzione Scolastica Regionale a monitorare eventuali situazioni confuse e politicizzate che, in nome di una presunta libertà religiosa, pongano paletti culturali che impediscano di celebrare il Natale con le tipiche modalità della tradizione cristiana”.

 





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