Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 18/09/15 | 0 commenti

Milano, 18 settembre 2015 - Uno stanziamento di 3 milioni di euro per il sostegno degli alunni disabili della scuola secondaria di  secondo grado con l'obiettivo di potenziare l'inclusione scolastica, migliorare l'assistenza educativa e il trasporto delle persone disabili è stato deliberato oggi dalla Giunta di Regione Lombardia.

“Il fondo sarà assegnato alle Amministrazioni provinciali e alla Città Metropolitana e ci  consente di dare attuazione all'Intesa tra Regione Lombardia e UPL sul finanziamento delle funzioni provinciali". Così il governatore Roberto Maroni.

DIECI MILIONI A PROVINCE - "Nell'Intesa – ha commentato Maroni – come Regione ci eravamo impegnati, tra l'altro, a rendere  disponibili, per l'anno 2015, 10 milioni di euro per far fronte  alle criticità legate al mondo scolastico delle persone disabili  (trasporto e assistenza). Di questi 10, sette sono stati già  stanziati dalla DG Istruzione e oggi gli altri tre dalla DG  Famiglia".

REGIONE VICINA A CITTADINI - "Con la decisione di oggi della Giunta - commenta il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava - abbiamo mantenuto l'impegno preso lo scorso aprile firmando l'accordo con le Province. E' l'ennesima conferma che Regione Lombardia è attenta ai bisogni dei suoi cittadini, in particolare quelli più fragili. Abbiamo sempre sostenuto che la riforma Delrio avrebbe provocato molti disagi, in particolare per gli studenti disabili, ed è esattamente quello che sta avvenendo. Con questi fondi restituiamo alle famiglie i servizi che il Governo ha tolto con le ultime manovre finanziarie e la Legge Delrio".

 

 

 

 






Inserito il 11/09/15 | 0 commenti

Milano, 11 settembre 2015 – “Il provvedimento del Governo con cui vengono accorpate le Prefetture è l'ennesima decisione di ridimensionamento delle istituzioni e degli enti attivi sul territorio, senza che questo sia parte di un disegno organico. Così si rischiano solo caos e inefficienza". E' quanto afferma il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava, commentando lo schema del decreto con cui verrebbero accorpate alcune sedi delle Prefetture. Tra queste anche Lecco con Como. 

Per quanto riguarda la nostra città in particolare, la Camera di Commercio si dovrebbe unire a Como, Confindustria Lecco si è già accorpata a Sondrio e il Provveditorato va con Bergamo. "Sarebbe auspicabile un maggiore coordinamento - commenta Nava –  Una situazione del genere rischia di creare grande confusione nei cittadini. Non mi stupirei se in futuro per Lecco uscissero nuovi e improbabili accorpamenti magari con Mantova!".

"Abbiamo già assistito allo svuotamento delle Province, al depotenziamento delle Camere di Commercio e ora tocca alle Prefetture - aggiunge Nava - Non c'è da parte nostra nessun 'no' preventivo alla riorganizzazione degli uffici dello Stato a livello locale, ma è assurdo che la Presidenza del Consiglio prenda certe decisioni senza un disegno complessivo e senza un confronto serio con il territorio. Regione Lombardia, al contrario, sta lavorando per la creazione di 'aree omogenee' proprio per ragionare secondo un'ottica complessiva rispetto alle caratteristiche dei singoli territori e, comunque, sempre passando attraverso il dialogo e il confronto".

 






Inserito il 07/08/15 | 0 commenti

Milano, 7 agosto 2015 – "Per facilitare la gestione associata di funzioni e servizi comunali abbiamo stanziato 4,2 milioni a  favore di 52 Unioni, per un totale di 181 Comuni coinvolti. Nel Lecchese, in particolare, sono previsti 81.321,80 euro per l’Unione Comuni Centro Valsassina e della Grigna Settentrionale, 117.063,13 euro per l’Unione Comuni Valvarrone  e 128.984,34 euro per l’Unione Comuni lombarda della Valletta, per un totale di oltre 300.000 euro".

Lo fa sapere il sottosegretario alla Presidenza della Regione  Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata Daniele Nava, che spiega come questa sia la modalità con cui da anni la Regione "premia i Comuni che collaborano tra loro per garantire una  migliore qualità dei servizi ai cittadini". Grazie alla sinergia tra gli Enti, i servizi sono infatti svolti in modo diffuso,  efficace ed efficiente su tutto il territorio lombardo.

I SERVIZI INCENTIVATI - Sono numerosi e diversi fra loro i servizi incentivati: si va dai sistemi informativi alla Polizia  locale e Servizi sociali, dall'assistenza scolastica alla Protezione civile.

REGIONE SOPPERISCE A TAGLI GOVERNO E COPRE TUTTE LE RICHIESTE - "Regione Lombardia - aggiunge Nava - sostiene con continuità e convinzione l'attività dei Comuni -, che sono il punto di riferimento dei cittadini, e la loro volontà di associarsi, al fine di sopperire alle criticità e alle difficoltà di una gestione dei servizi sempre più complessa a causa dei forti tagli subiti dagli Enti locali, con la conseguenza che è sempre più difficile far fronte alle necessità dei Comuni. Per questo, in fase di assestamento del bilancio regionale sono state assegnate ulteriori risorse per la gestione associata, in modo da coprire nel corso del mese di settembre la totalità delle richieste pervenute".

A DISPOSIZIONE DEL MINISTERO - "Da tempo Regione Lombardia - ha concluso Nava - ha dato la piena disponibilità a condividere la propria esperienza nella facilitazione dei processi associativi, collaborando con gli Uffici ministeriali nella redazione di una nuova disciplina delle gestioni associate obbligatorie che possa tener conto delle peculiarità e delle caratteristiche del territorio lombardo".

 

 






Inserito il 31/07/15 | 0 commenti

Milano, 31 luglio 2015 - Incentivare il processo di costituzione e l'avvio della piena operatività delle Agenzie del Trasporto pubblico locale, per rendere più efficiente ed efficace il servizio. E' questo l'obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte.  

"Abbiamo voluto dare un ulteriore stimolo alle Province lombarde che stanno affrontando tra non poche difficoltà, la costituzione delle Agenzie per il Trasporto pubblico locale - riferisce il sottosegretario regionale Daniele Nava a margine della Giunta - Infatti, mentre il Governo taglia le risorse a Province e Comuni, Regione Lombardia ha deciso di fare di tutto per sostenere la mobilità di chi vive e lavora nella nostra Regione. E proprio a seguito delle ultime riforme legislative, abbiamo ritenuto opportuno accelerare l'avvio delle Agenzie, sostenendole nella fase di start up. Per questo siamo riusciti a recuperare 1,87 milioni di euro come premialità 'una tantum' per quelle Agenzie che comunicheranno la propria operatività entro il prossimo 16 novembre".

Il criterio di riparto previsto è basato sulle percorrenze del 2013. Le risorse erogate andranno a mitigare il taglio ai trasferimenti. Un aiuto dunque concreto anche per limitare l'eventuale taglio dei servizi che gli Enti avrebbero potuto attuare. Le sei Agenzie (Bergamo; Brescia; Como, Lecco e

Varese; Cremona e Mantova; Milano, Monza, Lodi e Pavia; Sondrio) consentiranno una programmazione più coerente ed efficace tra i servizi di area urbana, interurbana e regionale, superando le attuali difficoltà di coordinamento tra i diversi soggetti attualmente responsabili dei servizi di trasporto.  

In questi giorni si è svolta la Conferenza di servizio dell’agenzia di Como, Lecco e Varese. Entro settembre si procederà all'approvazione degli Statuti. “Questo atto costituisce un grande impulso alla definitiva costituzione delle Agenzie e un ulteriore contributo agli Enti locali, in grave difficoltà per i tagli indiscriminati fatti dal Governo", conclude Nava.

 






Inserito il 31/07/15 | 0 commenti

Milano, 31 luglio 2015 – La capacità di innovare i processi di produzione e i prodotti è uno dei fattori più determinanti per accrescere la competitività delle imprese lombarde in un contesto economico dinamico che pone costantemente sfide decisive. Per questo la Giunta di Regione Lombardia questa mattina ha messo a disposizione ben 15 milioni di euro per il bando “Smart Fashion and Design”, su proposta di Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario.

TERZIARIO TRAINO PER SVILUPPO - “Sostenere con un impegno economico così importante il terziario e i settori innovativi rappresenta un’azione strategica in grado di fare da traino ad altri comparti e di favorire uno sviluppo armonico e integrato dell’economia lombarda. Moda e design in particolare – spiega il sottosegretario regionale lecchese Daniele Nava - sono due dei settori economici più rilevanti per numero di occupati e per valore aggiunto prodotto, sinonimi di eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e capaci realmente di innescare investimenti significativi e ricadute positive ad ampio raggio”.

 

BANDO D'AVANGUARDIA - Il bando ha caratteristiche d’avanguardia, perché consente di finanziare i progetti fino all’industrializzazione dei risultati della ricerca, soddisfacendo così un'esigenza che proviene dalle richieste del comparto e permettendo alla misura di essere molto efficace e non generica. Inoltre stimola le imprese ad aggregarsi e a mettere in rete creatività, risorse e competenze.

DESTINATARI, AZIONI E DURATA – Il bando si rivolge ad aggregazioni composte da almeno 3 soggetti tra imprese (grandi o MPMI) dei comparti servizi, commercio e manifatturiero in partnership tra loro o, facoltativamente, con organismi di ricerca e Università.

Saranno finanziati, a fondo perduto, progetti di sviluppo sperimentale, innovazione e divulgazione dei risultati nei seguenti ambiti: eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile e Smart Cities and Communities.

La durata massima dei progetti di intervento sarà di 24 mesi.

 






Inserito il 24/07/15 | 0 commenti

Milano, 24 luglio 2015 – La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Energia e  Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, una delibera che  destina 7 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici di proprietà di piccoli Comuni sotto i mille abitanti, Unioni di Comuni, Comuni derivanti da fusione e Comunità montane, circa 350 in tutta Lombardia.

A darne notizia è  il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava.

Obiettivo è quello di ridurre i fabbisogni energetici e le emissioni di CO2 degli edifici pubblici esistenti di proprietà degli enti locali più deboli e non soggetti ai vincoli del patto di stabilità. Il contributo a fondo perduto è fino al 90% delle spese dell’intervento, iva compresa, fino a un massimo di 250.000 euro per ciascun intervento ammesso, erogabile in due rate.

"Regione Lombardia ha deciso di destinare parte significativa delle risorse comunitarie a sostegno di progetti orientati allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico negli edifici pubblici, considerato che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio riveste un'importanza strategica, oltre che per ridurre le emissioni in atmosfera, anche per contenere i costi di funzionamento che gravano sui Comuni, migliorare la qualità urbana, rilanciare l'occupazione nel settore edile, sviluppare impianti e materiali innovativi", spiega il sottosegretario Nava.  

Allo stesso tempo i Comuni molto piccoli, pur essendo esonerati dal rispetto del Patto di stabilità orizzontale, hanno grosse difficoltà ad avviare interventi per la riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, a causa dell'esiguità delle proprie risorse finanziarie e strumentali.

Il bando uscirà nei prossimi giorni sul sito www.regione.lombardia.it e i comuni riceveranno dall’Assessorato competente comunicazioni in merito.

 

 

 

 






Inserito il 17/07/15 | 0 commenti

Milano, 17 luglio 2015 – Oggi la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, ha approvato uno stanziamento di 3,5 milioni di euro (sul triennio 2015/2017) per interventi di completamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti lacuali e delle vie navigabili.

“Di questi, 771.500 euro sono destinati alla navigazione in provincia di Lecco - riferisce il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava - Nel dettaglio 100.000 euro andranno all’autorità di bacino per la realizzazione di pontili per l’attracco temporaneo (Oliveto moletto, Colico porto vecchio, Garlate rifacimento), 250.000 euro a Varenna per la sistemazione dell’area parcheggio e la realizzazione di un approdo, 187.500 euro a Olginate per il completamento della passeggiata a lago in località Laigueglia e 234.000 euro a Malgrate per la passeggiata a lago (lotti IV e V)”.

Gli interventi saranno avviati e realizzati nel biennio 2015-2016. E’ un'azione destinata a migliorare uno degli asset più importanti del turismo lacustre che è apprezzato in tutto il mondo.

La ripartizione delle risorse per singolo lago è stata effettuata sulla base delle richieste avanzate dalle Autorità di bacino lacuale. Il criterio di priorità è la cantierabilità delle opere.

 






Inserito il 15/07/15 | 0 commenti

Milano, 15 luglio 2015 – Le gestioni associate obbligatorie dei Comuni – 67 in provincia di Lecco su 89 - presentano delle criticità ed è necessario che il Governo tenga nella giusta considerazione le peculiarità della Lombardia. Per questo il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, ha scritto oggi ai ministri Angelino Alfano (Interno), Maria Elena Boschi (Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento) e Marianna Madia (Semplificazione e Pubblica amministrazione).

ASSOCIAZIONISMO VISTO CON FAVORE - Per far fronte alle diverse criticità legate all'applicazione della norma nazionale - alla base delle continue proroghe concesse ai Comuni (l'ultima scade il 31-12-2015) - "Regione Lombardia - scrive Nava - ha da tempo attivato numerose azioni a supporto dei Comuni in obbligo". In alcune parti del territorio l'associazionismo è sempre stato visto positivamente e, pertanto, le criticità riscontrate nel gestire insieme tutte le funzioni fondamentali derivano da riscontri empirici diretti. Inoltre, "la normativa attuale non considera altre forme particolari di gestione associata presenti sul territorio, diverse dall'Unione di Comuni e dalla convenzione, rendendo vano il lavoro fin qui fatto dai Comuni in molti anni di collaborazione".

LE SPECIFICITÀ DELLA LOMBARDIA - Tra gli altri punti, il sottosegretario segnala le "difficoltà legate alla posizione territoriale", la presenza stessa di "molti Comuni di piccole dimensioni", come avviene in Valsassina, la maggior parte dei quali sono soggetti all'obbligo di Gestione associata, e la gestione del personale che, applicando la legge, "spesso nel breve periodo porta ad un aumento e non a una diminuzioni di costi, andando contro alla ratio stessa della norma".

DISPONIBILI A COLLABORARE - "Sono quindi convinto - conclude Nava - della necessità di una seria riflessione congiunta tra i diversi soggetti interessati, da attivare tempestivamente per evitare un "trascinamento" della situazione sino alla inevitabile prossima proroga. […] In tal senso, intendo manifestare sin d'ora la piena disponibilità di Regione Lombardia a mettere a disposizione la propria esperienza nella facilitazione dei processi associativi, collaborando con gli uffici ministeriali nella redazione di una disciplina delle gestioni associate obbligatorie che possa tener conto delle peculiarità dei territori interessati".






Inserito il 02/07/15 | 0 commenti

Milano, 2 luglio 2015 – “Sono sorpreso e incredulo per le dichiarazioni dei consiglieri provinciali Bruno Crippa e Ugo Panzeri relativamente alla ridefinizione del piano di Poste Italiane per il territorio lecchese”. Così Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia – commenta l’uscita dei due esponenti della Provincia di Lecco relativamente alla questione delle chiusure degli uffici postali.

“Sono sorpreso perché il fatto che non fossero presenti al tavolo regionale non è da attribuire a Regione Lombardia. Regione Lombardia ha come interlocutori le rappresentanze degli enti locali, quindi Unione Province Lombarde e ANCI Lombardia. Sta poi a queste realtà decidere chi partecipa ai tavoli. Non possiamo rispondere del fatto che UPL non abbia invitato i lecchesi”, spiega Nava.

Quanto al fatto di aver appreso dalla stampa l’esito delle trattative con Poste Italiane, “mi occorre rammentare che, non appena avuti gli esiti delle valutazioni dell’azienda, abbiamo dato immediata comunicazione ai nostri referenti vale a dire, ancora una volta, ANCI Lombardia e UPL – ribadisce Nava – Se i due organismi non hanno provveduto, a loro volta, a dare comunicazione agli enti che rappresentano non possiamo assumerci responsabilità. Quindi che Crippa e Panzeri si lamentino con chi di dovere”.

Da parte sua Regione Lombardia ha sottoposto tutte le istanze dei territori, non solo lecchesi, a Poste Italiane e sulla base di queste l’azienda ha preso le sue decisioni. “Occorre però ricordare che i margini di trattativa erano stretti: il Piano è stato redatto sulla base del Decreto Scajola e della delibera Agicom, quindi di due interventi del legislatore nazionale difficilmente aggirabili”, specifica il sottosegretario, che invita Crippa e Panzeri a rivolgersi a Roma.

Infine una considerazione sull’atteggiamento di Bruno Crippa, che è anche sindaco di Missaglia: “Il suo attacco risulta particolarmente strano perché il giorno in cui abbiamo ufficializzato l’elenco degli uffici salvati, tra cui Maresso di Missaglia, Crippa mi ha chiamato personalmente al telefono per ringraziarmi del lavoro fatto”.






Inserito il 18/05/15 | 0 commenti

Milano, 18 maggio 2015 - Entro la fine del mese di maggio Poste Italiane farà avere le sue valutazioni riguardo alle osservazioni e alle istanze presentate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di ridefinire il piano di chiusure e razionalizzazioni degli uffici.

Ne dà notizia il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava che ha incontrato, questa mattina, i responsabili nazionali e regionali di Poste Italiane, cui ha consegnato il dossier di informazioni e dati raccolti dalle Sedi territoriali con il contributo di Anci (Comuni) e UPL (Province) che fanno parte del Tavolo regionale istituito ad hoc.

“E’ stato un incontro positivo – riferisce Nava – Ho consegnato ai vertici di Poste Italiane il documento che abbiamo elaborato, con i dati raccolti nelle ultime settimane. L’azienda ha giudicato condivisibili i criteri che abbiamo adottato al Tavolo regionale. Entro la fine del mese ci faranno avere le loro valutazioni, che saranno esaminate dal Tavolo regionale prima di concludere in maniera definitiva il confronto avviato oggi”.





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