Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 28/02/15 | 1 commento

Milano, 28 febbraio 2015 – “Un attacco incomprensibile e ingeneroso”. Così Daniele Nava, Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, commenta l’attacco dei sindacati al provveditore agli studi di Lecco Tiziano Secchi.

“Da assessore all’Istruzione del Comune di Lecco dal 2001 al 2008 e, successivamente, come presidente della Provincia di Lecco ho avuto modo di relazionarmi più volte con il professor Secchi e sempre in modo costruttivo – evidenzia Nava – Non ho mai incontrato né un direttore didattico né un provveditore così corretto e così assolutamente privo di ideologia politica. E nel mondo della scuola questo è un aspetto di non poco conto”.

“Sempre collaborativo, attento al dialogo, rispettoso delle esigenze organizzative della scuola e, insieme, delle famiglie, eppure risoluto quando è il momento di prendere decisioni importanti”, così Nava descrive Secchi.

Quanto all’attacco delle sigle sindacali, Nava non usa mezzi termini: “Da parte della “triplice” un attacco ingeneroso i cui motivi veri sfuggono ai più e a me per primo. Ma di certo le accuse che hanno espresso non si possono riferire al professor Secchi”.






Inserito il 23/02/15 | 0 commenti

Milano, 23 febbraio 2015 – Ci sono anche Varenna e Calolziocorte tra le realtà premiate dal bando “Distretti dell'Attrattività: iniziative di area vasta per l'attrattività territoriale integrata turistica e commerciale della Lombardia” per un totale di 586.144 euro che andranno a coprire il progetto “Lake Como tra lago e monti verso Expo e anche oltre” (Varenna) e “'L.e.t.'s. Mo.v.e.- Lago e Territori Sovracomunali di Monti e Valli per Expo” (Calolziocorte).

A darne notizia oggi, dopo la pubblicazione dei progetti vincitori, è Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata.

“Le due iniziative sul Lecchese vanno a inserirsi nel quadro generale di un bando che finanzierà 33 progetti: si tratta di iniziative di area vasta, per l'attrattività territoriale integrata turistica e commerciale della Lombardia, per cui la Regione ha stanziato 12 milioni di euro a fondo perduto. La previsione è di generare ulteriori investimenti per oltre 36 milioni di euro da parte delle realtà pubbliche, imprenditoriali e associative, che con grande creatività hanno partecipato a questo bando, e di creare un cambiamento stabile e vantaggioso per i territori coinvolti", prosegue Nava.

INTEGRAZIONE - "Commercio e turismo, grazie alla professionalità degli operatori e al dinamismo dei tessuti economici locali che comprendono anche cultura, arte ed enogastronomia, sono oggi elementi che concorrono strategicamente a definire l'attrattività di un territorio”, aggiunge il consigliere Mauro Piazza, tra l’altro componente della Commissione Attività produttive di Regione Lombardia. Per vincere le sfide del mercato globale e per essere competitivi è indispensabile, soprattutto nelle piccole realtà, sostenere in modo sussidiario le eccellenze in questi comparti, facendo incontrare pubblico e privato, superare la frammentarietà e unire forze e risorse in una logica di promozione integrata: in questo senso Regione Lombardia porta avanti la sua “mission” istituzionale.

EXPO 2015 - Le proposte di alta qualità esaminate hanno centrato gli obiettivi prefissi e, attraverso il sostegno di Regione Lombardia, contribuiranno in modo determinante a cogliere le grandi opportunità che offre Expo. “L'Esposizione Universale è un evento importante non solo per Milano, ma per tutta la nostra regione, e i 20 milioni di visitatori attesi costituiranno naturalmente un volano di promozione internazionale, che farà compiere alle province lombarde un vero e proprio salto di qualità con ricadute positive e durature", conclude il sottosegretario Nava.

 






Inserito il 19/02/15 | 0 commenti

Milano, 19 febbraio 2015 – “La Giunta di Regione Lombardia - su proposta dell'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea - ha approvato ieri uno stanziamento di 269 milioni di euro per l'istruzione e la formazione a valere sul prossimo anno scolastico”. A comunicarlo è Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata.


56 MILIONI PER LA 'DOTE SCUOLA' - "Non solo abbiamo confermato la 'Dote' a favore degli studenti, ma siamo anche riusciti ad aumentare gli importi relativi alla componente 'Buono scuola' per gli studenti più deboli delle scuole primarie", aggiunge Nava. Inoltre, nella componente 'disabilità' sono state riviste le modalità di erogazione del 'Buono scuola' a favore delle scuole paritarie, con un contributo per ciascun alunno invece dell'assegnazione alle famiglie di un 'Buono servizi'. Dei 56 milioni totali, 28 sono stati destinati alla componente 'Buono scuola' per le paritarie, mentre i rimanenti 28 andranno come contributi per l'acquisto di libri e strumentazioni elettroniche e per la componente merito e per l'inserimento degli alunni disabili nella scuola paritaria.


COME CAMBIANO GLI IMPORTI DEL BUONO SCUOLA - Il valore della componente 'Buono scuola' viene parametrato sull'Isee e avrà i seguenti importi: per Isee da 0 a 8.000 euro il contributo sarà di 700 euro; per Isee da 8.001 a 16.000 euro di 600 euro; per Isee da 16.001 a 28.000 euro di 450 euro; per Isee da 28.001 a 38.000 euro di 300 euro.

 






Inserito il 10/02/15 | 0 commenti

Milano, 10 febbraio 2015 – La riforma costituzionale che si sta discutendo a Roma potrebbe penalizzare in maniera eccessiva realtà virtuose come la Lombardia. In altri termini "rischiamo di dover pagare per colpe di altri; dobbiamo essere propositivi sui tavoli nazionali e far pesare la nostra specificità". E' quanto ha sottolineato ieri il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, durante il convegno 'Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo' svoltosi nel pomeriggio al Pirellone.

NOSTRO MODELLO - "Per prevenire questi rischi Regione Lombardia deve dotarsi di uno strumento normativo di riordino degli Enti locali armonico e complessivo, che possa anche rappresentare un modello influente a livello nazionale - ha proseguito Nava - Il difetto della Legge Delrio è stato invece quello di affrontare la materia in maniera lacunosa e frammentaria".

SITUAZIONE PROVINCE - "In questo momento si tratta pure di limitare i danni. Le Province hanno funzioni importanti che non riescono a esercitare per mancanza di fondi; molti presidenti di Provincia stanno scrivendo ai prefetti dei loro territori, per affermare che non hanno la possibilità di garantire i servizi, la cui gestione è loro affidata dalla legge. La conseguenza sarà il default per questi Enti”, ha concluso Nava, ricordando come  “dietro i tecnicismi, si nascondono pericoli gravi per cittadini, imprese e territori. Regione Lombardia è impegnata a evitare il più possibile queste conseguenze negative". 






Inserito il 06/02/15 | 0 commenti

Milano, 6 febbraio 2015“Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo” è il titolo del convegno in programma lunedì, 9 febbraio, con inizio alle ore 16.30 presso la Sala Pirelli del Pirellone a Milano.

Dopo i saluti di Luca del Gobbo e Alessandro Colucci, rispettivamente capogruppo e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, e l’introduzione ai lavori da parte di Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia - verrà dato spazio alla relazione della professoressa Lorenza Violini, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, che tratterà degli enti locali tra riforma costituzionale e spazi di autonomia legislativa regionale, cercando di delineare l’autonomia regionale, il ruolo del nuovo Senato e come gli enti locali e gli enti di area vasta saranno ridefiniti con la modifica del titolo V della Costituzione.

Quindi Mauro Piazza, vice capogruppo di NCD in Regione Lombardia, modererà la tavola rotonda cui contribuiranno Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio regionale), Stefano Carugo (presidente della Commissione Affari istituzionali), Luca della Bitta (presidente della Provincia di Sondrio) e Luciano Guidi (consigliere della Città Metropolitana).

Le conclusioni saranno affidate al Senatore Gaetano Quagliariello, componente della Commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama.

L’incontro è a ingresso libero.

 






Inserito il 04/02/15 | 0 commenti

Milano, 4 febbraio 2015 – “Promessa mantenuta”, così il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia Daniele Nava commenta la consegna ufficiale dei lavori per il primo lotto dell’intervento di ripristino sulla voragine di Cremeno avvenuta questa mattina nella sede del comune. La Regione ha confermato un primo stanziamento necessario all’avvio dei lavori che verranno eseguiti dall’impresa Locatelli di Introbio.

Nava aveva effettuato un primo sopralluogo il 29 luglio con il sindaco Pierluigi Invernizzi, il questore di Lecco Alberto Francini, i vigili del fuoco, il dirigente dello Ster Faustino Bertinotti, i tecnici comunali e l’ingegnere della Provincia Angelo Valsecchi. La prima stima dei costi per il ripristino della carreggiata ammontava a circa 500.000 euro per una strada che è di competenza provinciale; ma Villa Locatelli non aveva i fondi necessari per provvedere a causa dei tagli sui trasferimenti da Roma.

Nava aveva quindi immediatamente preso la via di Milano, per illustrare la situazione al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e alla collega di Giunta Simona Bordonali, competente per la partita, i cui uffici hanno preso subito in carico il problema. A seguire, il 19 settembre Nava aveva rivisto la Bordonali (che aveva riconfermato la sua attenzione sul caso di Cremeno) mantenendo poi stretti contatti in tutti questi mesi con lei ma pure con l’assessore Massimo Garavaglia, titolare del Bilancio, fino ai positivi esiti degli ultimi giorni.

“La voragine di Cremeno è stato un primo grave esempio dei danni per i territori derivanti dai tagli agli enti locali effettuati dal Governo – rimarca Nava - Regione Lombardia ha lavorato con impegno per risolvere il problema nel rispetto delle competenze e dei vincoli di bilancio”.

 

 

 






Inserito il 29/01/15 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Province in profondo rosso e dipendenti in strada per la Delrio”

Milano, 29 gennaio 2015 - A Italo Bruseghini e Chiara Bonfanti - che accusano Regione Lombardia di fare “furbate” in merito al riordino delle province e alle conseguenze che ne derivano - replica oggi senza mezzi termini il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava: “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni! La situazione in cui le province sono oggi è il risultato della Legge Delrio, venduta come la panacea di tutti i mali, approvata frettolosamente e che ora mostra tutte le sue pecche. Una legge targata PD, esattamente come Delrio e Renzi, ma pure come Bruseghini e Bonfanti, che forse farebbero bene a lamentarsi con i loro capi di partito”.

PROVINCE IN PROFONDO ROSSO – “La premiata coppia Renzi-Delrio - formata da ex sindaci (di Firenze e di Reggio Emilia) e da un ex presidente di provincia (Renzi), che dovrebbero conoscere in profondità i problemi degli enti locali – ha pensato bene di eliminare le province che ora sono in profondo rosso e non hanno soldi per servizi essenziali come il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione delle strade”, stigmatizza Nava.

IMPOSSIBILE ASSORBIRE IL PERSONALE – In merito alla questione del personale, come spiega Nava, “le Regioni hanno subito pesanti tagli nei trasferimenti quindi non hanno fondi per assorbire il personale in eccesso dalle province. E se anche ne avessero, sono obbligate a rispettare la pianta organica e non possono ampliarla a piacere per mettere delle pezze sui buchi della Delrio”.

INCERTEZZA DA DOPOGUERRA - Una situazione drammatica quindi, uno scenario incerto da Dopoguerra, come non se ne ricordava da tempo, ma Regione Lombardia e la sua maggioranza non stanno a guardare: “La Giunta di Regione Lombardia, la maggioranza e il Nuovo Centrodestra al Pirellone non sono con le mani in mano. Ci muoviamo con senso di responsabilità per favorire una transizione il più possibile non traumatica, ma sempre nei limiti di quelle stesse leggi che il PD di Bruseghini e della Bonfanti ha malamente imposto alle province e, quindi, ai cittadini, compresi i dipendenti, che ora ne fanno le spese”.

 

 

 






Inserito il 26/01/15 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Disponibili ad accompagnare le amministrazioni” 

Milano – 26 gennaio 2015 "Regione Lombardia è già disponibile a organizzare e svolgere incontri nelle Province sulle problematiche specifiche legate all'obbligo di gestioni associate dei Comuni. Con una collaborazione fattiva e operosa si potranno trovare le soluzioni ottimali territorio per territorio, attivando un percorso di accompagnamento per i Comuni per consentire di rispettare la legge". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, incontrando oggi i rappresentanti delle Prefetture della Lombardia.

TERMINI DI LEGGE - Con l'inizio del nuovo anno sono scaduti i termini di legge per l'attivazione delle gestioni associate obbligatorie tra i Comuni. "La situazione nella maggior parte delle province, a parte i territori di Milano e Mantova - ha spiegato Nava - è preoccupante perché la maggior parte dei Comuni in obbligo, nel migliore dei casi, non ha ancora completato l'iter prescritto dalla legge”. A complicare il tutto c'è anche l'incertezza per alcune indiscrezioni circolate in questi giorni, secondo cui ci sarebbe una proroga dei termini sino alla fine del 2015: “Speriamo che nei prossimi giorni si possa sapere da Roma se effettivamente ci sarà o meno".

MASSIMA ELASTICITÀ - "In ogni caso - ha sottolineato Nava - vista la situazione, credo sia necessario, da parte della Prefetture, utilizzare il massimo dell'elasticità nell'interloquire con i Comuni, fornendo alle amministrazioni un tempo congruo per mettersi in regola. Da parte nostra stiamo lavorando a una normativa che vada ad armonizzare le diverse situazioni territoriali".

LIMITI DELLA LEGGE - Regione Lombardia ha ricevuto in questi mesi molte richieste e osservazioni, alcune non accoglibili, altre fondate su problemi oggettivi che denotano i limiti della legge sulle gestioni associate. “Ci sono esempi di gestioni di servizi in forma associata, come consorzi o altre forme associative, che verrebbero cancellate in base alle nuove norme. C'è quindi una resistenza da parte Comuni a vedere minato un equilibrio già raggiunto", conclude Nava.

 






Inserito il 20/01/15 | 0 commenti

Milano, 20 gennaio 2015 –"Slot machine zero: è questo l'obiettivo del nuovo progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda che prevede che, anche per il rinnovo delle licenze per l'installazione di macchinette già attive in bar, tabaccherie e sale gioco, valga il rispetto della distanza di 500 metri da chiese, scuole, ospedali, centri anziani e centri sportivi, quelli che tecnicamente definiamo 'luoghi sensibili'".  

Ad annunciare il nuovo provvedimento (approvato dall’assessore al Territorio Viviana Beccalossi di concerto con il collega di Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini), sono Daniele Nava e Mauro Piazza, rispettivamente sottosegretario regionale e consigliere regionale per il Nuovo Centrodestra.

"Da tempo Regione Lombardia è in prima linea per varare misure incisive volte a prevenire e contrastare forme di ludopatia legate al gioco d'azzardo lecito – prosegue Piazza - Vogliamo responsabilizzare i gestori, rendere consapevoli i giocatori, tutelare i minori e, soprattutto, prevenire l'altissimo costo sociale che la dipendenza da gioco crea nel tessuto lombardo".

Con le nuove norme si precisa che la fascia di sicurezza si riferisce non solo alle apparecchiature di nuova installazione, già di fatto bloccate dalla Legge, ma anche a quelle già presenti che, al termine dei contratti di concessione in essere, se presenti all'interno delle fasce di sicurezza, verranno a loro volta disinstallate e non potranno più funzionare. “Il progetto di legge prevede una precisa ed esplicita responsabilità autorizzativa dei Comuni nei confronti degli interventi edilizi dedicati alla realizzazione o all'ampliamento delle sale gioco”, commenta Nava.

Infine Comuni e associazioni possono presentare a Regione Lombardia, entro il 31 gennaio, proposte mirate a contrastare il gioco d'azzardo patologico e a combattere la ludopatia. Le manifestazioni d'interesse serviranno per mappare le esigenze del territorio e aprire un Bando che possa premiare al meglio le iniziative. “3 milioni di euro saranno a disposizione degli Enti locali che presenteranno i migliori progetti, con un massimo di 50.000 euro ciascuno, in modo da prevedere un'azione efficace e a tappeto, per i prossimi due anni”, conclude Nava.

 






Inserito il 20/01/15 | 0 commenti

Daniele Nava: “Regione Lombardia ha seguito attentamente l’iter di formazione monitorando il rispetto dei tempi; a maggio si vota per il sindaco” 

Milano – 20 gennaio 2015 “Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato con la legge 189 la costituzione del comune de La Valletta Brianza (4.743 abitanti), nato dalla fusione dei comuni di Perego e Rovagnate, nella Brianza lecchese, così come deliberato il 13 gennaio 2015 dalla Giunta Regionale”. A spiegarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, e referente del provvedimento per la Giunta in Consiglio, di cui è stato relatore il consigliere Stefano Carugo, presidente della II Commissione Affari istituzionali ed Enti locali.

I Consigli comunali delle due Amministrazioni, il 13 giugno 2014, avevano deliberato ai sensi dell’art. 53 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia la richiesta di attivare la procedura per la fusione dei rispettivi territori, su cui la Provincia di Lecco il 26 agosto 2014 aveva stabilito di non esprimersi, rimettendo ogni decisione alla volontà popolare, manifestata in effetti col referendum che si è celebrato il 30 novembre 2014 e sul quale la larga maggioranza dei cittadini ha optato per il sì e per la nuova denominazione.

“L’istituzione de La Valletta Brianza è dunque la fine di un percorso associativo virtuoso che ha visto prima l’istituzione dell’Unione dei Comuni della Valletta (con anche Santa Maria Hoè) a partire dal 30 ottobre 2003 – precisa Nava – Da parte di Regione Lombardia, dunque, un sincero in bocca al lupo alla nuova Amministrazione che si andrà a costituire nel maggio 2015 e a tutti gli abitanti. Così come abbiamo monitorato da vicino il loro percorso per consentire di presentarsi al voto la prossima primavera, assicuriamo loro che siamo e resteremo loro vicini”.

La legge ha anche previsto un capitolo per la copertura alle Amministrazioni delle piccole spese per la consultazione popolare e la relazione con le altre autonomie territoriali e locali, e alla Provincia di Lecco per le spese sostenute ai sensi delle leggi regionali 29/2006 (art. 13) e n.20 del 7 luglio 2008.





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