Pacchetto sicurezza: per noi una grande soddisfazione.
Oggi, Maurizio Gasparri Presidente del gruppo del Popolo della Libertà del Senato della Repubblica, il Ministro Vittoria Brambilla e Massimo Corsaro Vice - coordinatore regionale PDL, hanno incontrato Daniele Nava a Lecco.
E’ stata data l’ennesima prova di come si fa a rispondere ai bisogni ed alle esigenze dei nostri cittadini.
«Pacchetto Sicurezza: è una legge necessaria e di buon senso che finalmente frenerà l’immigrazione clandestina– ha esordito Daniele Nava. Noi, non solo difendiamo il provvedimento ma siamo orgogliosi di vedere che è stata data una risposta utile e concreta ai bisogni di sicurezza della nostra gente. Crediamo che la Provincia debba avere un ruolo attivo nello stimolare i Comuni all’uso degli strumenti assegnati in materia di sicurezza.”
Il pacchetto sicurezza è "una realtà": la Camera ha infatti approvato la versione riveduta e corretta del testo già varato dal Senato. Il Ddl approvato introduce il reato di immigrazione clandestina, esclude gli irregolari dai pubblici servizi, con l'eccezione di sanità e scuola, e prevede le ronde anticriminalità.
Il “giorno dopo” restano solo le soddisfazioni e non le polemiche di Franceschini al pacchetto sicurezza. La legge varata è un provvedimento assolutamente necessario che bisognava adottare al fine di risolvere con buon senso, giustizia e determinazione il problema dell’immigrazione clandestina.
“Data la posizione del PD ormai di radicale distacco dalla realtà in merito alla posizione degli immigrati, noi ci chiediamo, oggi, cosa pensa Virgionio Brivio del pacchetto sicurezza – ha affermato Daniele Nava - Noi ci siamo esposti. Con soddisfazione siamo orgogliosi del provvedimento completamente in linea con ciò che noi riteniamo utile per la nostra Provincia. Una Provincia più sicura! ..e questo non è uno slogan. Questo da oggi, sarà la realtà.”
Il Comitato elettorale
Daniele Nava Presidente
gasparri_seconda_parte.wmv
| 6) | gigi il 27/05/09 alle ore 01:53 scrive: Carlo Cattaneo alias Virginio Brivio di azione sieropostiva tu ci commuovi: come si sta negli spogliatoi della lecco calcio la domenica mattina!!!! E' vero inferno, un immondezzaio come la Napolini del vostro Bassolino che abbiamo dovuto ripulire noi, mentre il tuo Prodi affogava nella rumenta. ma non farci ridere, va... | | 5) | Giusy il 24/05/09 alle ore 14:00 scrive: LECCO Dedica un'ode al candidato presidente Brivio (Pd)
Lecch – Una lettrice de il Padano che si firma solo Giusy, ha composto dei versi in rima baciata in onore del presidente uscente, e ricandidato, Virginio Brivio, uno dei fondatori del Pd lecchese. La lettrice sottolinea il senso drammatico della sua lirica, riferendosi al fatto che Brivio, “in tutta la sua vita ha sempre ricevuto stipendi da enti pubblici e dopo il 7 giugno dovrà cercarsi un lavoro”. Di seguito il testo della nostra lettrice poetessa.
A BRIVIO
Un’idea m’innamora, Brivio che lavora;
un sogno nel mio cuore, Brivio col sudore;
un’immagine m’acchiappa, Brivio con la zappa;
una voglia mi è amica, Brivio che fatica;
un pensiero mi rallegra, Brivio che dimagra;
un concetto dei più cari: Brivio senza i miei denari.
Giusy
23 maggio 2009
P. S. ringrzio ilpadano.com che ha pubblicato la mia poesiola. A me pare che Nava come vicesindaco abbia fatto bene a Lecco, e anche parlando con gli sportivi del Bione, a parte qualche cosa che si può fare ancora, mi sembrano tutti contenti. E' Brivio che dorme, ingrassa a mie spese e caccia balle, altro che. | | 4) | Giusy il 22/05/09 alle ore 23:28 scrive: E' ORA, E'ORA, E' ORA: BRIVIO CHE LAVORA!!!! | | 3) | gigi il 22/05/09 alle ore 23:24 scrive: X "CARLO CATTANEO": Brivio, lascia in pace Cattaneo, tanto i leghisti non sono stupidi e non ti votano anche se ti firmi così. Se vuoi sape4rlo, le ronde esistono da 200 anni a Bologna, con la benedizione di vescovi e sindaci (anche quelli dell'allora Pci), si chiamano pattuglie cittadine, sono composte da civili e vanno a caccia di quesi delinquenti che, grazie all'ignavia dell'amministrazione provinciale e al collaborazionismo con gli immigrati, si sono diffusi in tutto il lecchese togliendo il sonno alla brava gente. Brivio, i leghisti ti conoscono e ti evitano. Vai a lavorare, a sudarti uno stipendio vero, non quello pubblico che hai intascato tutta la vita (anche prima di fare il presidente). | | 2) | Carlo Cattaneo il 19/05/09 alle ore 22:04 scrive: Se è per questo le ronde esistevano anche a Berlino, Monaco, Stoccarda, Dresda e altre citta della Germania. Si chiamavano SS e ce ne siamo sbarazzati grazie allo sbarco in Normandia (si badi non ho parlato di russi che non sopporto essendo anticomunista ma anche contro ogni forma di idiozia storica). | | 1) | gigi il 18/05/09 alle ore 02:09 scrive: STUPI-DARIO PD Franceschini: faccetta nera sì, camicia no
Roma (Italia) – Nuova esilarante gag del “segretario cicca-cicca” del Pd. Dopo aver auspicato l’invasione senza se e senza ma di milioni di clandestini, e ribadito la sua passione per le faccette nere, il pirotecnico Dario Franceschini ha ritenuto opportuno prendere le distanze da un altro simbolo del ventennio mussoliniano: le camicie nere. Occasione per l’imprescindibile distinguo, il voto sul ddl Sicurezza con l’omologazione del volontariato di sicurezza, le cosiddette ronde. “Nella storia italiana in un altro momento storico si è pensato di affidare sicurezza a persone con camicie di uno stesso colore: a quello non vogliamo tornare”, ha tuonato Franceschini. Mai uscita fu più controproducente e ignorante, dunque spassosa: le ronde civiche, infatti, esistevano in molte città prima del fascismo (a Bologna risalivano allo Stato Pontificio) e furono proprio le camicie nere a sbarazzarsene, liquidandole per avere l’appalto dell’ordine pubblico. Franceschini ha perso l’ennesima possibilità di evitare di parlare a vanvera e di siglare autogoal nella porta della sinistra: ma, in fondo, è questa sua caratteristica che lo ha reso l’uomo giusto al momento giusto… il momento più sfigato della sinistra.
14 maggio 2009 |
|
Design? OscarNet
|