Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Poste, Daniele Nava: “Incredibile l’atteggiamento di Crippa e Panzeri”

Milano, 2 luglio 2015 – “Sono sorpreso e incredulo per le dichiarazioni dei consiglieri provinciali Bruno Crippa e Ugo Panzeri relativamente alla ridefinizione del piano di Poste Italiane per il territorio lecchese”. Così Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia – commenta l’uscita dei due esponenti della Provincia di Lecco relativamente alla questione delle chiusure degli uffici postali.

“Sono sorpreso perché il fatto che non fossero presenti al tavolo regionale non è da attribuire a Regione Lombardia. Regione Lombardia ha come interlocutori le rappresentanze degli enti locali, quindi Unione Province Lombarde e ANCI Lombardia. Sta poi a queste realtà decidere chi partecipa ai tavoli. Non possiamo rispondere del fatto che UPL non abbia invitato i lecchesi”, spiega Nava.

Quanto al fatto di aver appreso dalla stampa l’esito delle trattative con Poste Italiane, “mi occorre rammentare che, non appena avuti gli esiti delle valutazioni dell’azienda, abbiamo dato immediata comunicazione ai nostri referenti vale a dire, ancora una volta, ANCI Lombardia e UPL – ribadisce Nava – Se i due organismi non hanno provveduto, a loro volta, a dare comunicazione agli enti che rappresentano non possiamo assumerci responsabilità. Quindi che Crippa e Panzeri si lamentino con chi di dovere”.

Da parte sua Regione Lombardia ha sottoposto tutte le istanze dei territori, non solo lecchesi, a Poste Italiane e sulla base di queste l’azienda ha preso le sue decisioni. “Occorre però ricordare che i margini di trattativa erano stretti: il Piano è stato redatto sulla base del Decreto Scajola e della delibera Agicom, quindi di due interventi del legislatore nazionale difficilmente aggirabili”, specifica il sottosegretario, che invita Crippa e Panzeri a rivolgersi a Roma.

Infine una considerazione sull’atteggiamento di Bruno Crippa, che è anche sindaco di Missaglia: “Il suo attacco risulta particolarmente strano perché il giorno in cui abbiamo ufficializzato l’elenco degli uffici salvati, tra cui Maresso di Missaglia, Crippa mi ha chiamato personalmente al telefono per ringraziarmi del lavoro fatto”.




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