Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Poste, Daniele Nava: “Pronti ad aprire confronto con l’azienda”

Milano, 12 maggio 2015 - Regione Lombardia è pronta ad aprire il confronto con Poste Italiane per discutere le modifiche al piano dell’azienda, che prevede, per la Lombardia, la chiusura di 61 uffici e l'apertura a giorni alterni (razionalizzazione) di altri 121.

Si è infatti concluso il lavoro di raccolta dei dati e delle informazioni, necessario per la proposta di revisione. E' quanto ha chiarito il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, durante i lavori del Tavolo regionale - istituito ad hoc e previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso -, che si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Pirelli.

TAVOLO HA CONCLUSO LAVORO IMPORTANTE - “Con la riunione di oggi - ha riferito Nava - il Tavolo ha concluso un importante lavoro e ha validato il documento con la raccolta completa dei dati che sottoporremo nei prossimi giorni a Poste Italiane".

Il Tavolo ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Comuni e Province, attraverso le delegazioni individuate dalle loro associazioni (Anci Lombardia e Upl).

“Grazie a questi dati – ha aggiunto Nava – abbiamo un materiale preciso e dettagliato per poter aprire il confronto con Poste Italiane in maniera concreta e rapida. Concorderemo a brevissimo un incontro in cui presenteremo il nostro documento e chiederemo all’azienda di contribuire con le sue informazioni per avere un quadro dettagliato e concordare le scelte”.

SISTEMA LOMBARDO UNITO – “Il sistema Lombardia – ha aggiunto Nava - si presenta unito di fronte a Poste Italiane. Chiederemo che i tagli previsti dall’azienda a livello nazionale vadano a incidere in alcuni territori, soprattutto nel Sud Italia, che hanno numeri diversi dai nostri e che anche in passato sono stati trattati diversamente da noi. La Lombardia ha una specificità e delle caratteristiche che vanno riconosciute e tutelate. Non si possono fare tagli orizzontali”.

I DATI RACCOLTI - La raccolta dei dati - cui ha contribuito anche Anci - si è basata sui criteri stabiliti nelle precedenti riunioni del Tavolo.

Per le chiusure: presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune; distanza rispetto a un altro ufficio postale; presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale; Comuni recentemente oggetto di fusione.

Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni): elenco dei Comuni turistici; situazioni particolari come giornate di mercato; concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi". 




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