Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

PRESIDENTE MARONI ILLUSTRA INCARICO IN CONSIGLIO REGIONALE

PREOCCUPAZIONE PER LEGGE DEL RIO E OPERE LEGATE A EXPO

(Ln - Milano, 29 apr) Il presidente della Regione Lombardia ha illustrato oggi in Consiglio regionale i nuovi incarichi della Giunta regionale con la nomina degli assessori Mauro Parolini (Commercio, Turismo e Terziario) e Alberto Cavalli (Infrastrutture e Mobilità) e dei sottosegretari Daniele Nava (attuazione della Legge Delrio) e Maurizio Del Tenno (Infrastrutture per Expo).
LEGGE DELRIO - Sulla legge Delrio in particolare, il presidente ha spiegato come si tratti di norme fondamentali per almeno due aspetti. Il primo riguarda il comma 49 che stabilisce che entro 90 la Regione subentri in tutte le partecipazioni azionarie della Provincia di Milano. "Si tratta - ha spiegato il presidente - di un complesso di società imponente. E' necessario un attento processo di definizione del passaggio di queste partecipate". La tempistica prevista è che, entro 40 giorni dall'entrata in vigore (metà maggio al più tardi), il Governo dovrà emanare un decreto per stabilire le modalità di trasferimento di queste partecipazioni. La legge prevede anche che il 31 ottobre 2015 le stese partecipazioni passino alla città metropolitana. "Si pongono dunque - ha spiegato il presidente - una serie di questioni. Più di 15 società passeranno nel patrimonio della Regione con l'impegno a restituirle. Stabiliremo i margini di manovra che la Regione ha. Voglio evitare di prendere in carico queste società, di procedere magari al risanamento con nostri fondi per restituirle poi risanate alla città metropolitana. Si tratta di un passaggio importante per evitare che ci sia ritardo o blocco dei lavori. Alcune di queste società sono impegnate per opere per Expo per cui è importante che si faccia in fretta". Il secondo aspetto legato alla legge Delrio riguarda il comma 91.
"La legge Delrio - ha detto ancora il presidente – modifica le Province trasformandole in Enti di secondo livello. Io temo che questa soluzione, che è un pasticcio, rischi di portare al blocco delle attività delle Province. Se le Province non saranno in grado di garantire queste attività, la Regione dovrà farsi carico di oneri per competenze che per ora hanno svolto bene le Province. Vedo un rischio significativo e voglio che ci sia persona dedicata a questo".
INFRASTRUTTURE PER EXPO - Il sottosegretario Del Tenno, invece, si occuperà di infrastrutture legate a Expo: "anche su questo c'è preoccupazione rispetto agli impegni non rispettati da parte del Governo di Roma". Il presidente ha ricordato di aver scritto al premier Renzi il 4 marzo una lettera con l'elenco dettagliato degli interventi urgenti legati a Expo senza ricevere risposta: le varie infrastrutture, e in particolare la Pedemontana (per la quale è stata a più riprese promessa la defiscalizzazione); le altre richieste finanziarie come la deroga al patto di stabilità, la copertura della quota lasciata dalla Provincia in Expo spa, il finanziamento delle spese straordinarie legate alla sanità.
"Il 14 aprile - ha ricordato il presidente - si è svolto il sottotavolo infrastrutture con un lungo elenco di opere da seguire puntualmente ora che manca un anno alla manifestazione. Voglio che ci sia una persona dedicata a seguire esclusivamente queste opere. Il sottosegretario farà da sollecitatore perché tutti facciano quello che si sono impegnati a fare". (Ln)




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